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13.1 OBIETTIVO N. 1:ADOZIONE DI UN NUOVO PIANO URBANISTICO GENERALE COMUNALE (PUGC) DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 22 DICEMBRE 1999, N. 38 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI PIANO URBANISTICO COMUNALE GENERALE (PUGC) DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 22 DICEMBRE 1999, N. 38 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI.
13.1 OBIETTIVO N. 1:ADOZIONE DI UN NUOVO PIANO URBANISTICO GENERALE COMUNALE (PUGC) DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 22 DICEMBRE 1999, N. 38 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI PIANO URBANISTICO COMUNALE GENERALE (PUGC) DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 22 DICEMBRE 1999, N. 38 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI.
13.1.1 DESCRIZIONE
Ad un anno dall’avvio del procedimento di formazione di un nuovo piano urbanistico generale comunale (PUGC) di cui alla Legge Regionale 22 dicembre 1999, n. 38 e successive modifiche ed integrazioni piano urbanistico comunale generale (PUGC) di cui alla Legge Regionale 22 dicembre 1999, n. 38 e successive modifiche ed integrazioni, (Del. G.C. n. 133 del 29/09/2000) si pone l’esigenza di giungere all’adozione dello strumento urbanistico in tempi brevi. Ad oggi si è proceduto all’aggiornamento e quindi riadozione (Del. C.C. n. 31 del 2.4.2001) del piano regolatore vigente inviandolo alla Regione Lazio, per la successiva approvazione. Sono in corso le procedure per l’affidamento di altri incarichi professionali per l’acquisizione delle relazioni geologiche ed agro-pedologica e di uso dei suoli. Nella seduta consiliare del 2 aprile 2001 con deliberazione n. 31 è stato così riadattato il Piano Regolatore Generale, già adottato in data 10.3.1992. Il Comune di Ripi ha riconosciuto il piano regolatore generale adottato dal consiglio comunale nella seduta del 10.3.1992, quale lo strumento urbanistico comunale generale, in grado di soddisfare ogni esigenza e bisogno dell’intera collettività ed al fine di poter delineare i cardini dell’assetto del territorio comunale, con l’indicazione delle trasformazioni strategiche comportanti effetti di lunga durata e la tutela dell’integrità fisica e l’identità culturale del territorio comunale. Con tale strumento si è inteso evitare una urbanizzazione incontrollata del territorio, senza alcun controllo, al cospetto di tante situazioni di abusivismo edilizio che interessano il nostro Paese. Si intende ora realizzare un nuovo strumento urbanistico che tenga conto delle linee guida predisposte dalla regione Lazio per la formazione del piano regolatore generale, con l’elenco degli atti amministrativi ed elaborati tecnici necessari per l’esame e l’istruttoria degli strumenti urbanistici. Il piano regolatore generale adottato dal Comune di Ripi, con le deliberazioni consiliari n. 49 del 21.7.1986 e n. 18 del 10.3.1992, esecutive, risulta essere aggiornato, in data odierna, ai soli fini derivanti dalla necessità di prevedere le aree di attenzione e di beni a rischio a seguito degli interventi disposti dall’Autorità di bacino di salvaguardia dei fiumi Liri - Volturno - Garigliano e nonché di prevedere, le zone di rispetto delle acque pubbliche, nell’ambito della tutela dei beni paesaggistici ed ambientali, di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, art. 146, lett. c), che ha abrogato e sostituito la Legge 8 agosto 1985, n. 431 (meglio conosciuta come "Legge Galasso").
13.1.2 MODALITà ESECUTIVE
L’ufficio curerà innanzitutto la predisposizione degli atti necessari per l’affidamento di detti incarichi professionali. Il raggiungimento dell’obiettivo prevede quindi le seguenti attività: § Supporto e consulenza nei confronti dei professionisti esterni incaricati attraverso la fornitura di dati e informazioni sullo stato delle risorse naturale ed essenziali del territorio ai fini della formazione del quadro conoscitivo di riferimento; § Coordinamento del gruppo di lavoro - professionisti esterni incaricati (geologi e architetti) e personale tecnico comunale - e definizione degli obiettivi strategici attraverso il confronto con i programmi e gli obiettivi di politica urbanistica dell’amministrazione comunale e le esigenze dei soggetti pubblici e privati ai fini di verificare la sostenibilità delle scelte; § Supervisione del lavoro e verifica della coerenza formale delle scelte pianificatorie sia nei confronti degli strumenti sovracomunali oramai in vigore (Piani Territoriali Paesistici, ecc.) e del quadro normativo di riferimento, sia rispetto agli altri strumenti di pianificazione comunali in corso di formazione (PUGC ); § Gestione delle procedure relative all’adozione ed approvazione del PUGC. Occorre provvedere alla rielaborazione di un nuovo PUGC ai sensi della Legge Regionale 22 dicembre 1999, n. 38, e successive modificazioni, laddove verranno effettuate le dovute valutazioni in merito alle situazioni di abusivismo esistenti e suscettibili di sanatoria e verranno disposte eventuali varianti, al fine di una completa individuazione delle aree da destinare all’insediamento di impianti produttivi, seguendo, se richiesto, anche le procedure previste dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447. In un territorio che ha una vocazione prevalentemente agricola gli obiettivi sono quelli di consentire una nuova edificazione in zona agricola soltanto se necessaria alla conduzione del fondo e all’esercizio delle attività agricole e di quelle ad esse connesse. Per le zone agricole, gli imprenditori agricoli, possono presentare al comune un piano di utilizzazione aziendale (PUA) che, previa indicazione dei risultati aziendali che si intendono conseguire, evidenzi la necessità di derogare alle prescrizioni relative al lotto minimo ed alle dimensioni degli annessi agricoli (art. 57 l.r n. 38/1999, così come modificato dalla Legge Regionale 17 marzo 2003, n. 8).
13.1.3 TEMPI DI ATTUAZIONE
Il nuovo strumento urbanistico generale, la cui elaborazione è affidata all’ufficio tecnico comunale, verrà presentato ai cittadini, alle associazioni di categoria, ai professionisti ed alle organizzazioni sociali e culturali, al fine di consentirne la partecipazione nel procedimento e concluderlo entro la fine dell’esercizio finanziario.