ATTIVITA’ ISTITUZIONALI - SERVIZI GENERALI - SEGRETERIA OBIETTIVO N. 1: OTTIMIZZAZIONE DEI TEMPI PER GARANTIRE INFORMAZIONE E ASSISTENZA SPECIFICA IN ORDINE ALLE ATTIVITÀ ISTITUZIONALI DESCRIZIONE L’attività si riferisce agli atti deliberativi di giunta e consiglio, dall’ordine del giorno alla formalizzazione delle deliberazioni con relativa trascrizione dei verbali delle sedute sulla base del brogliaccio del Segretario comunale. Per l’anno 2003, l’Ufficio si propone di ottimizzare i tempi dedicati alla gestione documentale degli atti deliberativi, avvalendosi di supporti informatici. Il personale addetto provvede alla gestione del registro delle determinazioni dei Responsabili dei servizi, fornisce mansioni di supporto agli Amministratori. L’Ufficio è inoltre a disposizione del Segretario direttore generale, per mansioni di collaborazione di volta in volta richieste e per l’anno 2003 svolgerà mansioni di assistenza per l’adeguamento di tutti gli atti amministrativi (deliberazioni, regolamenti, ordinanze, decreti, determinazioni ecc.) al nuovo T.U. delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali ai sensi del D.Lgs. n. 267/2000 e per le attività dell’Ufficio di staff, nel cui ambito opera anche il dipendente Sig.ra MINNI Antonella. Inoltre è in programma, in collaborazione con il settore urbanistica, la redazione di un piano di lavoro per una collaborazione relativa agli adempimenti delle deliberazioni concernenti piani urbanistici attuativi al P.R.G., dei quali l’ufficio segreteria curerà la pubblicazione sul B.U.R.L. e deposito degli atti. MODALITà ESECUTIVE La gestione degli atti deliberativi comprende la pubblicazione, l’invio alla Prefettura, ai Capigruppo, archiviazione, eventuale rilascio delle copie. Provvede altresì all’archiviazione e numerazione di tutte le determinazioni dei Responsabili dei servizi, curandone l’invio alla pubblicazione e agli uffici di competenza. Predisporrà inoltre un archivio informatico di tutti i regolamenti comunali in vigore, attività che si esplicherà attraverso la scannerizzazione di molti di essi e formattazione in C.D. La gestione di Assistenza agli Amministratori, con l’ausilio della Sig.ra MINNI Antonella, addetta all’Ufficio di staff, si concretizza soprattutto con mansioni di segreteria del Sindaco, con la gestione degli appuntamenti del medesimo e degli Assessori, scritturazione della corrispondenza del Sindaco e nell’attività di supporto di volta in volta richieste. L’ufficio si propone inoltre di collaborare con i medesimi applicando sempre maggiori conoscenze informatiche. Gestisce altresì il sistema di assenze/presenze dei Consiglieri coordinandole con quelle delle commissioni istituite, per la liquidazione semestrale delle competenze di legge. TEMPI DI ATTUAZIONE Tempi di distribuzione delle deliberazioni: entro 30 giorni dalla data di adozione. Predisposizione archivio informatico dei regolamenti: entro giugno 2003. Per il progetto con il settore urbanistica: secondo i tempi previsti nel PEG del servizio di competenza. PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 2:ATTIVITÀ DI SUPPORTO PER LA RICERCA DOCUMENTALE NELL’ARCHIVIO CORRENTE. DESCRIZIONE L’Ufficio si occupa dell’archivio corrente, con la mansione di ricerca di documenti di data non anteriore a quaranta anni. MODALITà ESECUTIVE II personale assegnato all’Ufficio provvederà alla ricerca dei documenti depositati nell’archivio corrente comunale ed al necessario supporto ai cittadini ed agli operatori che richiederanno la consultazione dell’archivio stesso. TEMPI DI ATTUAZIONE L’assistenza verrà fornita ogni volta che ne verrà fatta richiesta entro 30 giorni dalla stessa. PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 3:ARCHIVIAZIONE OTTICA. DESCRIZIONE L’Ufficio procede, in termini di efficienza nella comunicazione ai cittadini e di rapporto costi-benefici ad una generale informatizzazione degli archivi comunali che vede il realizzarsi della digitalizzazione, della semplificazione amministrativa, del contenimento e razionalizzazione della spesa e del miglioramento della qualità dei servizi resi alla collettività. L’obiettivo prefisso dall’Amministrazione comunale è finalizzato a favorire la trasparenza e la tempestività dell’accesso agli atti e al tempo stesso la tutela dei dati personali di cui alla legge 675/1996. La conservazione su supporto ottico è prevista per le tipologie dei seguenti documenti: A. documenti cartacei; B. documenti formati all’originale su supporto informatico, i quali possono essere trasferiti su supporto ottico di memorizzazione, senza il passaggio su supporto cartaceo. MODALITà ESECUTIVE II personale assegnato all’Ufficio provvederà alla ricerca dei documenti depositati nell’archivio corrente comunale ed al relativo trattamento e archiviazione elettronica dei documenti, anche avvalendosi di società specializzata, che dovrà tenere conto: A. della recente normativa sulla gestione dei flussi documentali all’interno delle amministrazioni e tra amministrazioni; B. della necessità di potenziare il protocollo informatico; C. dell’obbligo di rispettare i diritti della trasparenza e dell’accesso agli atti con le norme sulla tutela della privacy; D. dell’indicizzazione dei documenti informatizzati con gli opportuni codici identificativi indicati dal responsabile dell’archiviazione del comune; E. della registrazione dei documenti informatizzati su supporto ottico di tipo W.O.R.M. conforme alla delibera AIPA n. 24/98 del 30/7/1998 "per i quali l’operazione di scrittura comporta una modifica permanente ed irreversibile delle caratteristiche del supporto stesso"; E. dell’esigenza di soddisfare i criteri di economicità e di protezione nel lungo periodo degli investimenti effettuati in sistemi di archiviazione, anche in vista dell’introduzione della firma digitale. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro il temine dell’esercizio. PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 4:NUOVA NORMATIVA SULLA TUTELA DELLA PRIVACY. DESCRIZIONE In ottemperanza alle disposizioni normative contenute nella legge sulla privacy (L. 675/96) e dei provvedimenti del Garante la protezione dei dati personali, l’Ufficio predisporrà, previo esame della normativa vigente, apposita modulistica per il trattamento dei dati sensibili autorizzati dalla legge, individuando i tipi di dati trattabili e le operazioni eseguibili, nonché i responsabili del trattamento. MODALITà ESECUTIVE L’Ufficio si prefigge la predisposizione anche di un apposito regolamento con l’individuazione di quanto previsto nella normativa. Occorre prestare le dovute cautele nel trattamento dei dati riguardanti: A. convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, ovvero l’adesione ad associazioni od organizzazioni a carattere religioso e filosofico ed in particolare i dati concernenti la fruizione di permessi e festività religiose o di servizi di mensa, nonché la manifestazione, nei casi previsti dalla legge, dell’obiezione di coscienza; B. le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni ed organizzazioni a carattere politico o sindacale ed in particolare i dati concernenti l’esercizio di funzioni pubbliche e di incarichi politici, ovvero l’organizzazione di pubbliche iniziative, nonché i dati inerenti alle attività o agli incarichi sindacali, ovvero alle trattenute per il versamento delle quote di servizio sindacale o delle quote di iscrizioni ad associazioni od organizzazioni politiche o sindacali; C. lo stato di salute ed in particolare i dati raccolti in riferimento a malattie anche professionali, invalidità, infermità, gravidanza, puerperio o allattamento, ad infortuni, ad esposizioni a fattori di rischio, all’idoneità psico-fisica, a svolgere determinate mansioni o all’appartenenza alle categorie protette. TEMPI DI ATTUAZIONE Intero anno. PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 5:UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO. DESCRIZIONE Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 11 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, al fine di garantire la piena attuazione della legge 7 agosto 1990 n. 241 e ss. m. ed i., si procede all’individuazione dell’ufficio relazioni con il pubblico, provvedendo, anche mediante l’utilizzo di tecnologie informatiche: A. al servizio all’utenza per i diritti di partecipazione di cui al capo III della legge 7 agosto 1990 n. 241 e ss. m. ed i.; B. all’informazione all’utenza relativa agli atti e allo stato dei procedimenti; C. alla ricerca ed analisi finalizzate alla formulazione di proposte alla propria amministrazione sugli aspetti organizzativi e logistici del rapporto con l’utenza. MODALITà ESECUTIVE L’istituzione dell’Ufficio relazioni con il pubblico avviene con deliberazione della giunta comunale. Il responsabile dell’ufficio relazioni con il pubblico ed il personale da lui indicato potrà promuovere iniziative volte, anche il supporto di procedure informatiche, al miglioramento dei servizi con il pubblico, alla semplificazione e all’accelerazione delle procedure e all’incremento delle modalità di accesso informale alle informazioni in possesso dell’amministrazione e ai documenti amministrativi. Alla verifica effettiva dell’attuazione di questo obiettivo vi provvede direttamente il Sindaco. Il risultato positivo della verifica è inserito nel fascicolo personale del dipendente e costituisce titolo per la progressione di carriera del dipendente. Le iniziative riconosciute valide verranno inviate al Dipartimento della funzione pubblica. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro giugno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 6:UFFICIO STAMPA. DESCRIZIONE Ai sensi della legge 7 giugno 2000 n. 150, concernente "Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni", viene attribuita l’importante opportunità del miglioramento del dialogo tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni. Occorre acquisire piena consapevolezza dell’importanza del dialogo con i cittadini. Gli obiettivi da conseguire sono: A. l’informazione rivolta ai mezzi di comunicazione di massa; B. la comunicazione esterna rivolta ai cittadini, alla collettività e ad altri enti; C. la comunicazione interna realizzata nell’ambito di ciascun ente. Tra le finalità più significative a cui si richiede maggiore interesse si potrà annoverare: A. la diffusione e la conoscenza delle disposizioni normative innovative; B. l’illustrazione del lavoro istituzionale; C. l’agevole processo interno di semplificazione amministrativa e di trasparenza dei procedimenti. MODALITà ESECUTIVE L’attività di informazione è realizzata sia mediante la comunicazione istituzionale non pubblicitaria e con quella pubblicitaria, compresa l’affissione, l’organizzazione di manifestazioni e la partecipazione a rassegne specialistiche, fiere e congressi. La diffusione dei messaggi potrà essere assicurata con qualsiasi strumento: A.la strumentazione grafico-editoriali, B.le strutture informatiche, C. le funzioni di sportello, D. la rete civica, E. le iniziative di comunicazione integrata e sistemi telematici multimediali. L’informazione rivolta ai mezzi di comunicazione di massa potrà essere realizzata mediante l’istituzione di un ufficio stampa. Compito assegnato al capo ufficio stampa è quello di curare, seguendo le direttive impartite dall’amministrazione, i collegamenti con gli organi di informazione garantendo il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro il 31 dicembre 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 7:GESTIONE IMMAGINE DELL’AMMINISTRAZIONE E RAPPRESENTANZA DESCRIZIONE Avvalendosi della collaborazione dell’Ufficio di staff alle dipendenze del Direttore generale, il servizio svolto si dovrà caratterizzare nella attività di gestione dell’immagine esterna dell’amministrazione comunale e si concretizzerà in una serie di atti e azioni rivolte ai cittadini, alle amministrazioni locali, agli ospiti che, di volta in volta, vengono ricevuti da questa Amministrazione per promuovere e pubblicizzare le attività dell’Ente. Lo scopo è anche quello di promuovere attività di aggregazione aventi per tema argomenti di particolare interesse pubblico relativamente a manifestazioni celebrative per la consegna e presentazione ai cittadini di nuovi servizi ed opere pubbliche. Si provvederà inoltre a coordinare ed organizzare iniziative per celebrare e solennizzare particolari avvenimenti della storia nazionale, sociale e locale. MODALITà ESECUTIVE Il perseguimento dell’obiettivo si concretizza attraverso l’organizzazione di ricevimenti, ospitalità, addobbi in occasioni particolari, fornitura di eventuali servizi fotografici, ricerca ed acquisto di beni e servizi di rappresentanza quali per esempio: - idoneo omaggio per i matrimoni civili,  - per inaugurazioni di centri destinati ad attività sociali e di locali comunali,  - per iniziative sportive che si svolgeranno nell’ambito del territorio Comunale,  - mantenimento dei rapporti con Enti ospiti.  - adesioni alle associazioni rappresentative delle realtà locali come, la Pro – Loco. TEMPI DI ATTUAZIONE Nell’arco dell’anno 2003 secondo le iniziative che saranno intraprese dall’amministrazione comunale. L’impossibilità di effettuare una programmazione dettagliata delle singole iniziative rientranti in questo obiettivo comporta che i tempi di realizzazione siano definiti di volta in volta a seconda del momento in cui viene realizzata l’attività, pertanto questo Ufficio sosterrà la più ampia flessibilità organizzativa in merito. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 8:UFFICIO LEGALE. DESCRIZIONE L’Amministrazione, anche mediante il trasferimento delle funzioni all’Unione di Comuni "Paesi della Ciociaria" potrà perseguire l’obiettivo di costituire un ufficio legale, anche limitatamente al contenzioso tributario ed extratributario. All’ufficio Legale verranno impiegati dipendenti iscritti negli elenchi speciali annessi all’albo professionale degli avvocati, di cui all’art. 3 del R.D.L. n. 1578/1933. In tal modo non si configurerebbe un contrasto con le incompatibilità sancite dall’art. 53 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165, tra l’esercizio della professione forense e la condizione di pubblico dipendente. Lo svolgimento della professione rientra proprio nei doveri d’ufficio, non si pone in contrasto con il principio della esclusività e non si alimenta, in definitiva, un possibile conflitto di interessi. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio legale verrà istituito con deliberazione della giunta comunale. All’ufficio potrà esservi preposto anche il Segretario comunale se abilitato all’esercizio della professione di avvocato. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro il 31 dicembre 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 9:RAPPORTI UNIONE DI COMUNI "PAESI DELLA CIOCIARIA". DESCRIZIONE Il Comune di Ripi ha aderito con deliberazione consiliare n. 39 del 10 settembre 2002 all’Unione di Comuni di Arnara, Pofi, Ripi, Strangolagalli e Torrice, denominata "Unioni di Comuni - Paesi della Ciociaria". Sono in corso di trasferimento di importanti funzioni all’Unione di Comuni ed in prima attuazione è previsto il trasferimento delle seguenti funzioni: · Servizi sociali, Inquinamento acustico, Vigilanza nei pubblici spettacoli, Sportello Unico per le imprese, Nucleo di controllo interno di valutazione e di gestione, Attività di gestione e di formazione ed aggiornamento professionale del personale, Ufficio legale e del contenzioso, Servizi sociali, Ufficio ISEE, Servizi ambientali, Attività di promozione sportiva, Gestione e manutenzione di aree verdi, Gestione e manutenzione di pubblica illuminazione, Gestione e manutenzione strade e viabilità, Protezione civile, Servizi per l’infanzia: asili nido, attività estive per ragazzi, servizi scolastici, trasporto, mense, Rapporti con istituti scolastici, Attività culturali, Urbanistica e pianificazione del territorio. Per ogni funzione trasferita il Comune perde la titolarità e l’Unione diviene titolare di tutte le funzioni amministrative occorrenti alla sua gestione e ad essa direttamente competono le ammesse tasse, tariffe e contributi, ivi compresa la loro determinazione, accertamento e prelievo. Per ogni convenzione si prevede il subentro nella titolarità dei correnti rapporti anche con soggetti terzi. Appare utile, comunque istituire uno specifico ufficio con il compito di curare ogni rapporto con l’Unione derivante dal trasferimento delle funzioni ed anche gli eventuali conflitti di competenza, attivi o passivi, fra l’Unione ed il Comune relativamente alla titolarità circa l’esercizio delle funzioni amministrative coinvolte dal trasferimento. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio affari generali dovrà quindi curare ogni rapporto con l’Unione derivante dal trasferimento delle funzioni, compresa l’istruttoria delle pratiche relative agli eventuali conflitti di competenza nella gestione delle funzioni trasferite. TEMPI DI ATTUAZIONE L’assistenza verrà fornita ogni volta che ne verrà fatta richiesta entro 30 giorni dalla stessa. PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 10:CONGRESSI, CONVEGNI E CELEBRAZIONI DESCRIZIONE Per l’anno 2003, in collaborazione con l’ufficio di staff e l’ufficio cultura, si organizzano convegni e conferenze di interesse pubblico, presso i locali della sala polifunzionale, sita in Viale Umberto 1° e della sala cinema, sita in Piazza Luciano Manara. Il Servizio provvederà alla gestione ed organizzazione dei convegni; le iniziative rappresentano momenti d’incontro per l’approfondimento di temi scientifici e culturali di interesse comune. L’organizzazione si concretizza attraverso: o la promozione con pubblicità su stampa e radio locali; o servizio di segreteria per il convegno che vede sempre presenti importanti personalità del settore; o l’organizzazione di iniziative collaterali quali concerti, mostre mercato ed esposizione di prodotti di enogastronomia e di artigianato locale. o la predisposizione di atti per la gestione delle manifestazioni; o l’organizzazione dei convegni a totale carico dell’amministrazione comunale. Si rileva il notevole risparmio di spesa dovuto alla gestione con personale dipendente del servizio di segreteria del convegno. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio concretizzerà le scelte dell’Amministrazione attraverso: · promozione con pubblicità su stampa ecc.; · organizzazione del servizio di segreteria; · la ricerca ed acquisto di beni e servizi; · la promozione dell’iniziativa attraverso predisposizioni di manifesti; pieghevoli o altro materiale pubblicitario. TEMPI DI ATTUAZIONE Tutta l’attività si realizzerà per l’intero anno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 11: POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO DI PORTIERATO E CENTRALINO. DESCRIZIONE L’Ufficio preposto si attiverà attraverso le misure necessarie a garantire la massima informazione sugli uffici dell’Ente ai cittadini, durante l’orario di lavoro per indirizzarli verso i servizi richiesti anche con un migliore ed efficiente servizio di ricezione delle telefonate, dovuto all’installazione di un nuovo posto operatore che riduce i tempi di attesa del cittadino. Il personale assegnato nell’ottica della massima collaborazione, razionalizzazione dei tempi e della migliore immagine dell’Ente fornirà particolare supporto al settore urbanistica, al servizio scuola, al servizio affari generali, al servizio ufficio tecnico - lavori pubblici e al servizio segreteria. MODALITà ESECUTIVE Il raggiungimento di quanto specificato nell’obiettivo si concretizza in particolare nella costante presenza del personale assegnato e nella disponibilità verso l’utenza. TEMPI DI ATTUAZIONE Data la natura dell’attività rientranti nell’obiettivo i tempi di realizzazione si caratterizzeranno per le tempestività degli adempimenti secondo le necessità previste dei vari Servizi di competenza. PESO DELL'OBIETTIVO 10 OBIETTIVO N. 12:ARCHIVIO CORRENTE E DI DEPOSITO - SISTEMAZIONE COSTANTE ED AGGIORNAMENTO. DESCRIZIONE Presupposto fondamentale per la realizzazione del presente obiettivo è la disponibilità di alcuni locali comunali adibiti ad archivio. La realizzazione dell’obiettivo è consentita attraverso la collaborazione con l’ufficio tecnico, settore lavori pubblici, per la sistemazione dei locali idonei. Per quanto riguarda l’archivio corrente l’Ufficio prevede il mantenimento dell’attuale livello di buona gestione del servizio. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio tecnico, servizio manutenzioni apporterà interventi strutturali minimi ai locali che consentiranno di ampliare lo spazio destinato ad archivio, l’ufficio competente effettuerà un ulteriore scarto per giungere ad una sistemazione organica e funzionale della documentazione presente nell’archivio stesso. L’archivio corrente è gestito attraverso la classificazione corrente degli atti e inserimento degli stessi nei relativi fascicoli secondo le modalità e i tempi previsti per legge. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro dicembre 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 13:OTTIMIZZAZIONE DEI TEMPI DI SMISTAMENTO DELLA POSTA. DESCRIZIONE L’Ufficio manterrà l’attuale gestione della corrispondenza in entrata e in uscita nonostante il notevole aumento di lavoro dovuto all’esigenza di alcuni servizi dell’Ente che fanno sempre più ricorso all’uso di raccomandate a/r per l’invio di: o avvisi di accertamento ICI, ICIAP, TARSU o notifiche di sanzioni amministrative al codice della strada sia in Italia che all’estero. Inoltre ottimizzerà i tempi di smistamento della posta nei vari uffici. MODALITà ESECUTIVE L’Ufficio provvederà in tempo reale alla consegna delle copie degli atti ai vari uffici di competenza. TEMPI DI ATTUAZIONE La posta in uscita consegnata entro le ore 11.00 sarà evasa in giornata; quella consegnata dopo tale ora sarà evasa il giorno successivo. PESO DELL'OBIETTIVO 10 PERSONALE OBIETTIVO N. 1: MIGLIORAMENTO GESTIONE COMPLESSIVA GIURIDICA DEL PERSONALE DESCRIZIONE In considerazione degli adempimenti connessi alla piena applicazione del nuovo C.C.N.L., le risorse umane assegnate al servizio, non consentono la realizzazione di nuovi obiettivi, bensì il miglioramento di alcuni strandard qualitativi connessi all’organizzazione del lavoro. Il raggiungimento di questo obiettivo è teso al miglioramento nell’efficienza e nei risultati ottenuti nello svolgimento dei molti compiti istituzionali del servizio personale anticipando le scadenze previste da disposizioni di legge. Tale miglioramento è esteso anche all’attività di supporto che l’ufficio personale ha nei confronti degli altri servizi e che comprende: · gestione ferie; · gestione indennità di trasferta del personale dipendente e degli Amministratori; · previsioni di spesa inerenti l’assunzione di personale; · gestione permessi retribuiti e non retribuiti; · gestione delle presenze; · procedure relative alle assunzioni a tempo determinato nei vari servizi; · formazione e valorizzazione del personale; · applicazione del codice di comportamento; · esercizi del diritto di sciopero e di assemblea; · istituzione dei servizi ispettivi e dei collegi arbitrali; · tutela dalle modestie sessuali e psicologiche e morali (mobbing). MODALITà ESECUTIVE Per la realizzazione di questo obiettivo si prevede quanto segue: o aggiornamento dati sul registro delle assenze; o comunicazioni al personale dipendente; o liquidazione trimestrale dei compensi per lavoro straordinario e delle indennità di trasferta; o riepiloghi mensili e comunicazione delle risultanze relative alle presenze del personale dipendente ai Responsabili dei Servizi; o approvazione di regolamenti ed atti di indirizzi generali; o l’adozione di misure idonee al fine di prevenire e contrastare l’insorgenza di fenomeni di modestie sessuali e di mobbing, anche attraverso la partecipazione dei responsabili dei servizi e del personale ad appositi corsi di formazione e di aggiornamento. TEMPI DI ATTUAZIONE o comunicazioni delle ferie residue al personale dipendente nei seguenti periodi: entro il 31.03.2003, entro il 31.05.2003 e entro il 31.10.2003; o comunicazione mensile delle presenze del personale dipendente ai Responsabili dei Servizi entro il decimo giorno del mese successivo; PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 2: PREDISPOSIZIONE PROCEDURE PER SELEZIONE PROGRESSIVA ORIZZONTALE E VERTICALE DESCRIZIONE L’art. 15 del C.C.N.L. stipulato in data 31.03.1999 prevede una progressione economica all’interno di ciascuna categoria che si realizza con incrementi economici corrispondenti alle posizioni successive. Si attiveranno le procedure selettive per la progressione verticale finalizzate al passaggio dei dipendenti alla categoria immediatamente superiore, di cui all’art. 4 del nuovo sistema di classificazione, nel limite dei posti vacanti della dotazione organica di tale categoria che non siano destinati all’accesso dall’esterno. In tal caso occorre adeguare anche la programmazione triennale del personale MODALITà ESECUTIVE Dopo aver approvato la contrattazione decentrata integrativa a valere per l’anno 2003, l’Ufficio invierà a ciascun responsabile degli uffici e dei servizi le schede per la valutazione del personale, non ancora valutato nel corso del precedente anno 2002, dopodiché dovranno essere restituite al Direttore Generale debitamente compilate, per la validazione da parte del nucleo di valutazione. Ai fini della progressione verticale è stato predisposto un apposito regolamento che disciplina lo sviluppo ed i percorsi interni. TEMPI DI ATTUAZIONE · entro giugno 2003, per la progressione economica orizzontale; · entro dicembre 2003 per la progressione economica verticale. PESO DELL'OBIETTIVO 60 ANAGRAFE OBIETTIVO N. 1: FORMAZIONE E TURNAZIONE DEL PERSONALE DELEGATO ALLA FIRMA DEGLI ATTI DESCRIZIONE Si prevede l’ottimizzazione delle risorse umane in termini di flessibilità e miglioramento qualitativo e quantitativo dell’apporto lavorativo per garantire una presenza costante e qualificata al servizio del cittadino. Vista la forte riduzione del rilascio di certificati il personale assumerà un diverso ruolo di informazione e consulenza al cittadino fortemente qualificata circa le conoscenze normative del settore. MODALITà ESECUTIVE Sarà effettuato un costante arricchimento formativo a tutto il personale in possesso di delega tramite istruzioni fornite dal responsabile del servizio e corsi di formazione specifici. Inoltre si provvederà ad una turnazione del personale addetto con cicli di 7 giorni al mese. TEMPI DI ATTUAZIONE Alternanza del personale con periodi minimi di 7 giorni al mese a partire da gennaio 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 10 OBIETTIVO N. 2:PREDISPOSIZIONE DI GUIDE. MATERIALE INFORMATIVO AL PUBBLICO DESCRIZIONE Il servizio ha approfondito le conoscenze della recente normativa sulla semplificazione Amministrativa e darà concreta attuazione ai citati istituti normativi predisponendo materiale informativo all’utenza al fine di garantire il buon funzionamento e la produzione dei servizi finali adeguandoli alle esigenze dei cittadini attraverso una razionalizzazione del procedimento Amministrativo e una ulteriore ed efficace informazione. Questo obiettivo è nato dalla costante richiesta dei cittadini di certificazioni e autentiche di sottoscrizioni per atti non più previsti. Inoltre, in attuazione dell’art. 15 del DPR n. 394 del 31.08.1999 "Regolamento di attuazione del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero". L’ufficio predisporrà nell’anno 2003 l’archivio informatico dei permessi di soggiorno in possesso di stranieri già residenti. MODALITà ESECUTIVE Per l’anno 2003 l’Ufficio si propone di ottimizzare il servizio riducendo i tempi delle procedure attraverso la gestione informatizzata delle pratiche APR/4 di immigrazione/emigrazione, ridurre i tempi di permanenza allo sportello e dare una adeguata informazione ai cittadini attraverso una scheda informativa personalizzata che sarà a disposizione dell’utenza. L’esecuzione di quanto previsto dalla nuova normativa sui cittadini extracomunitari si effettuerà attraverso una chiara e costante informazione ai soggetti interessati e attraverso la gestione informatizzata del registro delle scadenze dei permessi di soggiorno. TEMPI DI ATTUAZIONE Per la gestione informatizzata della pratica APR/4 entro il mese gennaio 2003. Per il materiale informativo sulla semplificazione amministrativa entro giugno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 3:GESTIONE DIRETTA DEL CENSIMENTO DELLA POPOLAZIONE DESCRIZIONE Con l’effettuazione del 14° censimento generale della popolazione e censimento generale delle abitazioni, l’ufficio anagrafico ha provveduto all’aggiornamento della onomastica stradale e numerazione civica. Nella fase successiva dovrà essere assicurato: § l’aggiornamento tempestivo degli archivi anagrafici ed effettuazione di una revisione straordinaria degli stessi affinché i suddetti schedari coincidano con la situazione di fatto relativa al numero delle famiglie e convivenze. L’attuazione dei suddetti adempimenti costituisce un requisito fondamentale per la buona riuscita del censimento. E’ importante sottolineare la puntuale e corretta realizzazione dei censimenti generali della popolazione e delle abitazioni che rappresenta un’occasione importante per dare un quadro completo della struttura demografica del nostro paese. MODALITà ESECUTIVE Acquisizione dei dati risultante dalle seguenti operazioni: § aggiornamento anagrafico; § confronto tra i dati risultanti dal censimento ed i dati anagrafici già in possesso dell’Ente. TEMPI DI ATTUAZIONE I dati devono essere acquisiti e custoditi negli archivi anagrafici entro il mese di marzo 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 40 ELETTORALE - STATO CIVILE - LEVA OBIETTIVO N. 1: INFORMATIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI STATO CIVILE DESCRIZIONE Ottimizzazione delle tempistiche dell’attività amministrativa necessaria per la gestione del servizio di stato civile attraverso l’informatizzazione delle procedure relativamente alla redazione e formazione degli atti di stato civile. MODALITà ESECUTIVE Attraverso la gestione del programma acquistato verrà attuato il passaggio dalla gestione cartacea e scritturazione a macchina, alla gestione informatizzata della redazione degli atti e conseguenti variazioni anagrafiche in automatico. TEMPI DI ATTUAZIONE Il servizio sarà garantito a partire da maggio 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 2:FORMAZIONE DEI PRESIDENTI E SEGRETARI DI SEGGIO DESCRIZIONE Predisposizione di tutte le operazioni attinenti eventuali elezioni o consultazioni referendarie previste per l’anno 2003, gestione dell’ufficio elettorale e dei rapporti con il Tribunale e la Prefettura. MODALITà ESECUTIVE Gestione di tutta l’attività preparatoria secondo gli adempimenti comunicati dall’ufficio elettorale della Prefettura di Frosinone. Si svolgeranno inoltre apposite riunioni in cui si illustreranno le circolari informative e si esamineranno i casi particolari che possono presentarsi il tutto supportato da ricerche giurisprudenziali e commenti dottrinari in merito. TEMPI DI ATTUAZIONE Dal decreto di convocazione dei comizi al mese successivo la data stabilita per la consultazione elettorale o referendaria. PESO DELL'OBIETTIVO 10 OBIETTIVO N. 3:GESTIONE DEL SERVIZIO TRASPORTI FUNEBRI DESCRIZIONE Con deliberazione consiliare n. 39 del 25.11.1996, esecutiva, e successive in relazione al disposto di cui al Titolo VI del testo unico delle leggi sanitarie 27.7.1934 ed al DPR 10.9.1990 n. 285, veniva approvato il regolamento comunale di polizia mortuaria. A seguito del parere espresso dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) sui servizi di trasporto funebre Antitrust in data 14.7.1998 il Comune di Ripi con deliberazione consiliare n. 63 del 27.11.2001 acquisiva una posizione di liberalizzazione del servizio dei trasporti funebri, significando che le forme di "esclusiva non rappresentano una risposta adeguata all’esigenza di correggere le imperfezioni del mercato e che anzi sono suscettibili di introdurre ingiustificate distorsioni concorrenziali e ….. possono senz’altro costituire un fattore di vantaggio nell’acquisizione della clientela per gli altri servizi". A tal fine si è ritenuto opportuno introdurre nel regolamento di polizia mortuaria una forma di liberalizzazione controllata del servizio dei trasporti funebri, dal momento che trattasi di un preminente servizio pubblico in cui l’amministrazione conserva, in virtù della potestà pubblica, il controllo e la disciplina del servizio e che trattasi di una concessione di un servizio non per conto del comune, ma in sua sostituzione. MODALITà ESECUTIVE Si introduce, pertanto, la possibilità a più imprese di esercitare il servizio di trasporto funebre, con una turnazione stabilita a sorteggio, da parte del responsabile del servizio e per un periodo massimo di anni due, proprio perché si intende verificare se con la liberalizzazione vengano eliminate le imperfezioni del mercato suscettibili di introdurre ingiustificate distorsioni concorrenziali e …che costituiscono un fattore di vantaggio nell’acquisizione della clientela per gli altri servizi". Cosicché allo scadere del contratto in corso: 1. L’amministrazione consente quindi l’esercizio del servizio di trasporto funebre, nell’ambito del territorio comunale, alle imprese di onoranze funebri che risultano in possesso dei requisiti previsti dalla legge. 2. L’amministrazione, date le caratteristiche di pubblico servizio e in virtù della propria potestà amministrativa e regolamentare, mantiene però il controllo e la disciplina del servizio. 3. Il responsabile dei servizi funerari, in seguito ad apposito provvedimento della giunta comunale che approva schema di disciplinare per la regolamentazione del servizio, rilascia l’autorizzazione all’esecuzione del servizio alle Imprese di onoranze funebri che abbiano presentato formale richiesta, previo avviso pubblico e che siano in possesso dei requisiti previsti da detto disciplinare. L’autorizzazione all’esecuzione del servizio è rilasciata ad ogni impresa, a turni di mesi 6, con periodo di anni due e con inizio da parte dell’impresa richiedente che per prima verrà sorteggiata, in una sala aperta al pubblico, alla presenza di una apposita commissione. Successivamente verranno estratte nell’ordine le domande delle altre imprese partecipanti e verranno assegnati ulteriori turni di sei mesi. Nel caso in cui le imprese sorteggiate risultano essere superiori o inferiori al numero di quattro, il periodo di concessione del servizio sarà proporzionalmente ridotto o aumentato. Nel caso in cui al sorteggio partecipi una sola impresa, il responsabile del servizio provvede al rilascio dell’autorizzazione per un periodo massimo di due anni. Allo scadere di due anni dell’esecuzione del servizio, si provvederà ad indire altro sorteggio pubblico. TEMPI DI ATTUAZIONE La realizzazione dell’obiettivo verrà iniziata a decorrere dalla scadenza del contratto in corso. PESO DELL'OBIETTIVO 10 BILANCIO E FINANZE OBIETTIVO N. 1: GESTIONE DEL SERVIZIO DI CONTROLLO INTERNO. DESCRIZIONE L’esercizio 2003, come i precedenti, prevede il servizio di controllo interno di valutazione ed in particolare del controllo di gestione. MODALITà ESECUTIVE Il servizio finanziario sarà impegnato nel reperimento di dati che a richiesta della giunta od anche del nucleo di valutazione potranno essere richiesti in relazione ai programmi ed agli obiettivi assegnati al servizi. Il monitoraggio avrà cadenza periodica predefinita dall’apposito disciplinare, o a richiesta degli organi competenti e sarà rivolto, di volta in volta verso obiettivi specificamente segnalati. Verifica nelle diverse tipologie e sulla base degli indicatori previsti dall’apposito disciplinare. TEMPI DI ATTUAZIONE I tempi di gestione del servizio sono indicati dall’apposito disciplinare. Verifiche come da regolamento PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 2:ATTIVITÀ INFORMATIVA SUL PIANO OPERATIVO DI ATTUAZIONE DELL’EURO. DESCRIZIONE Il servizio finanziario dovrà contribuire in parte rilevante, anche quale responsabile e referente per il comune al raggiungimento degli obiettivi individuati nel piano operativo di attuazione dell’euro oltre che al coordinamento con gli altri Servizi anche con azioni rivolte alla cittadinanza, soprattutto verso le fasce che per difficoltà di informazione possono essere considerate più "deboli". MODALITà ESECUTIVE Predisposizione materiale informativo per i cittadini e formazione degli altri Responsabili gli altri Servizi. Tra le iniziative che si intendono intraprendere, si continua a richiamare l’attenzione in particolare, sul sistema di informazione alla cittadinanza a mezzo di materiale a stampa (comunicazioni, pubblicazioni ecc.) al fine di sensibilizzare ed informare i cittadini sull’entrata a pieno regime della nuova moneta. TEMPI DI ATTUAZIONE La formazione del personale sarà svolta nel corso di una giornata da tenersi nel mese di aprile 2003, in sede di presentazione del Piano Esecutivo di gestione. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 3:INFORMAZIONE AL CITTADINO SUGLI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICA. DESCRIZIONE Lo scopo prefisso è quello di fornire alla cittadinanza strumenti di facile consultazione in attinenza all’attività svolta dal comune, il tutto in un quadro più complessivo tendente ad una sempre maggiore trasparenza e coinvolgimento dei cittadini nell’attività amministrativa. MODALITà ESECUTIVE Redazione di un documento illustrativo del bilancio di previsione, stilato in maniera sintetica ma che allo stesso tempo dia anche ai non addetti ai lavori il senso di quella che è l’attività del comune in termini di programmazione e di gestione economico finanziaria. TEMPI DI ATTUAZIONE L’attuazione è prevista entro il mese di aprile 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 4:CONTROLLO DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEGLI INVESTIMENTI DESCRIZIONE L’operazione, già iniziata nel corso dell’esercizio 2001, ha dato la possibilità di recuperare somme da destinare ad investimenti, tale possibilità è legata alla attività di altri servizi, in particolare il settore lavori pubblici dove si riscontrano la maggior parte dei residui la cui permanenza in bilancio è connessa alla chiusura di contabilità lavori, collaudi ed altro. MODALITà ESECUTIVE A cura del servizio finanziario sarà redatto un elenco di residui da sottoporre ai responsabili dei servizi interessati ai quali verrà richiesta la definizione degli stessi in tempi brevi od almeno le motivazioni che ne giustificano la permanenza in bilancio. TEMPI DI ATTUAZIONE Poiché per la maggior parte i residui passivi riguardano il servizio lavori pubblici, con questo verranno programmati due incontri di lavoro mensili fino a giugno 2003, termine entro il quale sarà operato il riaccertamento dei residui in bilancio. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 5:MIGLIORAMENTO GESTIONE COMPLESSIVA ECONOMICA DEL PERSONALE. DESCRIZIONE Al fine di garantire una migliore dimensione organizzativa del sistema previdenziale, l’Ufficio provvederà al completamento delle posizioni previdenziali del personale dipendente in servizio al 31.12.2001. Tale attività permetterà, oltre che ad una revisione del progetto "SONAR", la possibilità di mettere in grado l’INPDAP di fornire agli iscritti tempestivamente certificazioni relative alla propria posizione assicurativa in maniera chiara e completa. MODALITà ESECUTIVE Nell’anno 2001, si è provveduto alla realizzazione del progetto SONAR, come richiesto dall’INPDAP fornendo all’Istituto tutti i dati relativi ai periodi di servizio e le retribuzioni corrisposte al personale presente nell’ente al 31.12.1995. TEMPI DI ATTUAZIONE Completamento progetto SONAR e aggiornamento fascicoli personali: entro il 31.12.2003. Gli altri obiettivi vengono realizzati dall’ufficio in modo continuativo, con inizio dal mese di gennaio 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 6:TIROCINI AZIENDALI PER STUDENTI. DESCRIZIONE Anche quest’anno verranno confermate le disponibilità per l’accoglimento di tirocini aziendali per studenti, al fine di dare avvio a momenti di alternanza tra studio e lavoro nei processi formativi degli ultimi anni di corso, e facendo riferimento a specifici protocolli d’intesa. MODALITà ESECUTIVE E’ prevista la sperimentazione, in collaborazione con gli Scuole Superiori, di tirocini aziendali, seguiti da docenti tutor, i quali saranno tenuti a: o svolgere i compiti assegnati; o rispettare i regolamenti aziendali e le norme in materia di igiene e sicurezza sul luogo di lavoro; o mantenere la necessaria riservatezza su dati, informazioni o conoscenze in merito a processi produttivi, acquisiti durante lo svolgimento del tirocinio. TEMPI DI ATTUAZIONE I tirocini avranno la durata possibilmente di numero tre settimane da realizzare durante la chiusura delle scuole o all’inizio dell’anno scolastico, prima delle lezioni. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 7:AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA. DESCRIZIONE L’Ufficio dovrà provvedere ad assicurare lo svolgimento del servizio di tesoreria, con l’indizione di nuova procedura di gara ad evidenza pubblica, essendo l’attuale affidamento in scadenza al 31.12.2003. Il servizio di tesoreria viene svolto in idonei locali messi a disposizione dal tesoriere, ubicati nel Comune di Ripi. Il servizio di tesoreria, viene svolto in conformità alla legge, agli statuti e ai regolamenti dell’Ente nonché ai patti di cui ad apposita convenzione. Durante il periodo di validità della convenzione, di comune accordo fra le parti e tenendo conto delle indicazioni di cui all’art. 213 del TUEL, sono apportati i perfezionamenti metodologici ed informatici alle modalità di espletamento del servizio, necessari per il migliore svolgimento del servizio stesso. Per la formalizzazione dei relativi accordi può procedersi con scambio di lettere. Il servizio di tesoreria ha per oggetto il complesso delle operazioni inerenti la gestione finanziaria dell’Ente e, in particolare, la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese facenti capo all’ente medesimo e dallo stesso ordinate con l’osservanza delle norme contenute negli articoli che seguono, nonché l’amministrazione di titoli e valori. MODALITà ESECUTIVE L’esazione è pura e semplice e si intende fatta cioè senza l’onere del " non riscosso per riscosso" e senza l’obbligo di esecuzione contro i debitori morosi da parte del tesoriere, il quale non è tenuto ad intimare atti legali, restando sempre a cura dell’ente ogni pratica legale ed amministrativa per ottenere l’incasso. Esulano dagli accordi con il tesoriere la riscossione delle "entrate patrimoniali e assimilate" e dei contributi di spettanza dell’ente, affidate tramite apposita convenzione. Esulano, altresì, da detto ambito le riscossioni delle altre entrate assegnate per legge al concessionario del servizio di riscossione. Ai sensi di legge, l’ente può costituire in deposito presso il tesoriere ovvero impegna in altri investimenti alternativi gestiti dal tesoriere stesso - le disponibilità per le quali non è obbligatorio l’accentramento presso la sezione di tesoreria provinciale dello Stato; qualora previsto nel regolamento di contabilità dell’ente, presso il tesoriere sono aperti appositi conti correnti bancari intestati all’ente medesimo per la gestione delle minute spese economali. L’esercizio finanziario dell’ente ha durata annuale, con inizio 1° gennaio e termine il 31 dicembre di ciascun anno; dopo tale termine non possono effettuarsi operazioni di cassa sul bilancio dell’anno precedente. Occorre pertanto predisporre nuovo bando di gara per la scelta del concessionario del servizio con decorrenza dal 1.1.2004. TEMPI DI ATTUAZIONE Il bando di gara dovrà essere predisposto e pubblicato entro il 30 giugno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 8:COLLABORAZIONE CON L’UNIONE DI COMUNI "PAESI DELLA CIOCIARIA". DESCRIZIONE Il Comune di Ripi ha aderito con deliberazione consiliare n. 39 del 10 settembre 2002 all’Unione di Comuni di Arnara, Pofi, Ripi, Strangolagalli e Torrice, denominata "Unioni di Comuni - Paesi della Ciociaria". Sono in corso di trasferimento di importanti funzioni all’Unione di Comuni. Inoltre sono state stipulate convenzioni tra il Comune di Ripi e l’Unione di Comuni per la gestione associata dei servizi di segreteria, di ragioneria e di tesoreria. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio finanziario dovrà quindi curare ogni rapporto con l’Unione derivante dalla gestione economico - finanziaria, limitatamente al periodo di mesi sei. Provvederà alla predisposizione del bilancio di previsione per l’anno 2003 entro i termini previsti per l’approvazione dei bilanci da parte dei comuni. Curerà l’istruttoria per la scelta del tesoriere. TEMPI DI ATTUAZIONE L’assistenza verrà fornita fino al 30 giugno 2003 salvo diverse determinazioni. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 9:PREPARAZIONE BILANCIO DI FINE MANDATO. DESCRIZIONE Il consiglio comunale ai sensi dell’art. 21, comma 1-quater del vigente Statuto comunale, entro la data fissata per la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, discute ed approva "il bilancio di fine mandato" che raccoglie in forma riepilogativa e sintetica la realizzazione delle linee programmatiche. Già la deliberazione consiliare n. 30 del 21.4.1999 prendeva atto della comunicazione presentata dalla precedente amministrazione sul bilancio di mandato per il periodo 1995-1999. "Il bilancio di mandato" è uno strumento sperimentale e veniva così presentato pur in assenza di alcuna norma che prevedesse espressamente l’obbligatorietà. Venivano fatto, pertanto, riferimenti "per relationem". Primo riferimento preso in considerazione è il documento programmatico che fissa gli indirizzi generali di governo. Altro riferimento veniva riscontrato nel previgente testo dell’art. 72 del D. lgs n. 77/1995, sui conti patrimoniali di inizio e fine mandato degli amministratori. Orbene l’elezione diretta del Sindaco esige un giudizio immediato da parte dei cittadini, sulla base degli indirizzi di governo programmati e dei risultati raggiunti. Il "bilancio di fine mandato" rappresenta infatti uno strumento di sviluppo per le amministrazioni pubbliche, in quanto è diretto a: o rendere l’amministrazione comunale più aperta e trasparente; o rendere il cittadino più consapevole delle scelte dell’amministrazione comunale; o consentire agli amministratori comunali di illustrare i risultati raggiunti. Il primo "bilancio di mandato" presentato l’Amministrazione Comunale di Ripi, avendo proprio natura sperimentale è stato strutturato nei termini seguenti: o sono stati individuati gli indicatori finanziari, economici e patrimoniali soprattutto delle opere pubbliche realizzate ed in corso di realizzazione; o sono stati individuati i servizi pubblici gestiti. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio finanziario dovrà quindi predisporre lo schema di "bilancio di fine mandato" che raccoglie in forma riepilogativa e sintetica la realizzazione delle linee programmatiche approvate con deliberazione consiliare n. 33 del 2 luglio 1999 e secondo i seguenti settori organici: A. Urbanistica, B. Edilizia scolastica, C. Lavori pubblici, D. Sport, cultura, turismo, tempo libero, E. Sanità, servizi sociali e rapporti con i cittadini, F. Agricoltura, commercio e terziario. TEMPI DI ATTUAZIONE L’esecuzione dell’obiettivo viene fissata per il mese di marzo 2004, ma la direzione generale, di concerto con l’ufficio finanziario e con i vari responsabili dei settori, dovrà convocare le conferenza di servizi, già entro la data di presentazione dello schema di programma delle opere pubbliche per il triennio 2004-2006 e per l’annualità 2004, al fine di verificare lo stato di realizzazione del programma e degli indirizzi generali di governo. PESO DELL'OBIETTIVO 50 ECONOMATO OBIETTIVO N. 1: ATTIVITÀ DI GESTIONE FORNITURE ED UTENZE, PREDISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO PER L’ACQUISTO DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA. DESCRIZIONE Servizio di economato, cassa e magazzino cancelleria, riscossioni di competenza, gestione spese minute, predisposizione rendiconti, anticipazione spese urgenti e straordinarie, gestione fondi speciali, depositi cauzionali provvisori per appalti ecc. . MODALITà ESECUTIVE Al fine di rendere più snelle le procedure per l’acquisto di beni e servizi all’economo vengono affidate, in sede di piano esecutivo di gestione delle risorse, garantendo, allo stesso tempo, l’ente circa la qualità dei prodotti e l’affidabilità dei fornitori. TEMPI DI ATTUAZIONE L’intero esercizio finanziario. PESO DELL'OBIETTIVO 30 SERVIZI INFORMATICI OBIETTIVO N. 1: RAZIONALIZZAZIONE DELLA GESTIONE DEI SERVIZI COMUNALI DESCRIZIONE Descrizione: Per l’anno 2003 il servizio, in continuazione alla sostanziale innovazione e crescita qualitativa e quantitativa apportata negli anni precedenti nel settore informatico dell’ente, sarà orientato a razionalizzare la gestione di alcuni servizi che necessitano di nuove dotazioni software per ottimizzare alcune procedure specifiche attraverso un’informatizzazione snella e corrispondente alle esigenze sia degli addetti al settore che dell’utenza, il tutto finalizzato alla costituzione di una banca dati unica del comune, presupposto necessario per la condivisione dei dati di ogni servizio e per l’utilizzo degli stessi su web. L’azione interesserà essenzialmente il raggiungimento dei seguenti obiettivi. Obiettivi funzionali di sistema e procedurali: 1. l’adozione di sistemi hardware e software standard, 2. omogeneità delle procedure, 3. procedure espandibili e modulari, 4. Integrazione dei dati nel sistema, 5. facilità d’uso, 6. trasportabilità, 7. documentazione tecnica su supporto cartaceo ed informatico, 8. integrità e sicurezza dei dati, 9. interconnesione telematica interna ed esterna, 10. prevenzione di obsolescenza hardware, 11. rispetto delle specifiche AIPA, 12. aderenza alle direttive per l’e-government. Obiettivi nella gestione delle risorse umane: 13. Formazione al fine di minimizzare e sdrammatizzare l’introduzione delle procedure negli uffici. o Addestramento all’uso delle procedure al fine di eliminare problemi di startup. o Coinvolgimento del personale a tutte le fasi di realizzazione del sistema. o Inserimento facilitato di eventuale nuovo personale in pianta organica. MODALITà ESECUTIVE Tutti i sistemi e le funzionalità presentate esplicitamente o implicitamente nel presente documento, vengono realizzati comprensivi di tutti i servizi necessari ad integrare e rendere funzionante l’intero sistema informatico. Va inoltre aggiunto che i servizi dovranno comprendere anche le attività di migrazione delle applicazioni e dei dati attuali verso i nuovi sistemi hardware e software; tale attività dovrà essere eseguita in tempi e modi tali da minimizzare impatti di fermo o disfunzioni delle attività normalmente svolte dagli uffici del comune. Installazione e Manutenzione o Installazione e configurazione hardware eventuale (Elaboratori, Stampanti,); o Installazione e configurazione software di base; o Installazione e configurazione software applicativo ; o Migrazione dei dati esistenti; o Configurazione rete; o Manutenzione Preventiva: per eliminare gli errori che il Fornitore riscontra in autonomia; o Manutenzione Correttiva: per eliminare gli errori nei programmi che l’Utente riscontra durante l’uso quotidiano dei programmi; o Manutenzione Migliorativa: per migliorare le caratteristiche dei programmi mediante l’introduzione di funzionalità aggiuntiva e/o miglioramenti delle funzionalità originali; o Manutenzione Normativa: per adeguare i programmi alle variazioni indotte da norme e leggi nei modi e nei tempi di legge. o Impegnarsi ad assicurare il servizio di manutenzione per ogni componente del sistema (direttamente, con proprio personale e presso la sede del Comune), l’assistenza tecnica e l’aggiornamento del software per un periodo di almeno 3 anni dalla data dei relativi collaudi. Formazione Al fine di pervenire ad una rapida attivazione del nuovo sistema informatico comunale con un conseguente rapido e corretto utilizzo degli strumenti informatici da parte dei dipendenti comunali, si dovrà garantire: o Addestramento del personale comunale finalizzato all’uso del software di base; o Addestramento del personale comunale finalizzato all’uso del software applicativo. Assistenza L’assistenza e gli interventi correttivi in caso di guasto dei sistemi hardware o software dovrà essere adeguata alla esigenze di continuità di servizio del Comune, pertanto soprattutto i sistemi server dovranno essere oggetto di intervento immediato qualora si verifichi un guasto o un mal funzionamento. In particolare si individuano le seguenti tipologie di interventi: o Necessità urgenti: si richiede un intervento almeno entro un giorno solare dalla chiamata effettuata dal Comune verso il fornitore incaricato; o Necessita ordinarie: si richiede un intervento almeno entro 3 giorni dalla chiamata. Gli interventi dovranno avvenire nei tempi indicati sopra. Verrà garantito un servizio di teleassistenza e telediagnostica software. TEMPI DI ATTUAZIONE Razionalizzazione dell’attività di Consulenza entro febbraio 2003 Per l’acquisto di Software e Hardware entro Giugno 2003 . PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 2:REALIZZAZIONE PUNTO INFORMATIVO INTEGRATO DESCRIZIONE La Regione Lazio ha approvato il Piano Regionale di Sviluppo Rurale 2000- 2006 per "Consolidare lo sviluppo delle aree rurali del Lazio" denominato (PSR) e ne ha impartito disposizione attuative, con l’approvazione di un avviso pubblico per la richiesta di finanziamenti agevolati. In particolare l’avviso pubblico, prevede la realizzazione di servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale ed introduce un regime di sostegno per gli investimenti. Nell’ambito di detti finanziamenti sono previste tre distinte tipologie di intervento, delle quali la creazione di punti informativi integrati, che mettano a disposizione delle popolazioni locali, notizie nel campo dei servizi sanitari attivi sul territorio (guardie mediche, pronti soccorsi ed ospedali), sui servizi di trasporto, sulle opportunità occupazionali nel territorio, catasto dei terreni. Al fine di aiutare la popolazione locale, nel territorio rurale, ed in particolare i giovani e le fasce deboli, ad integrarsi con il resto del territorio attraverso un continuo aggiornamento su servizi essenziali che permettono di programmare la propria azione di vita. Il progetto di un punto informativo integrato nel comune di Ripi, nasce dalla consapevolezza che l’accesso alle informazioni sia di vitale importanza per le popolazioni residenti nelle zone rurali, lontane dai servizi essenziali. Le finalità del punto informativo sono quelle di mettere, a disposizione dei cittadini, una serie di informazioni riguardanti i servizi sanitari (orari di ospedali, ambulatori, guardie mediche, servizi 118, ecc.), trasporti (collegamenti urbani e extraurbani con i maggiori centri della Provincia di Frosinone e dell’intera Regione Lazio (taxi, treni, aerei, ecc.) catasto terreni (collegamento telematico con l’Agenzia del Territorio, e cartografia catastale georeferenziata del territorio comunale), lavoro (opportunità occupazionali, collegamento telematico con banche dati di agenzie di lavori interinali, collegamento telematico con l’Ufficio provinciale del lavoro, ecc.), collegamento con la banca dati regionali e provinciali. MODALITà ESECUTIVE Il Comune di Ripi ha presentato domanda intesa ad ottenere il finanziamento di un Punto Informativo, con la creazione di una rete telematica per la circolazione di informazioni e per lo sviluppo di forme crescenti di comunicazione tra gli enti ed i cittadini. Il centro informatico è uno strumento di accesso facile ed intuitivo sia alla rete internet sia alla banca dati residenti sul sistema. La realizzazione del Progetto "Creazione di un punto informativo integrato" riguarda i servizi essenziali: 1. Sanità, 2. Trasporti, 3. Lavoro, 4. Catasto Terreni. Il punto informativo progettato è uno strumento informatico dall’utilizzo facile ed intuitivo sia che si accede ad esso esternamente tramite Internet che direttamente sul posto dove è dislocato. Il comune ha predisposto quindi un punto informativo, infrastruttura informatica per l’accesso e la distribuzione di informazioni sul territorio attraverso una postazione telematica (server) gestita dal comune medesimo con funzioni di raccolta e distribuzione delle informazioni. Al server potranno collegarsi oltre che i cittadini, anche le imprese rurali che risiedono sul territorio e quindi altri possono servirsi delle informazioni contenute su di esso. L’interfaccia grafica adottato è quella tipica dell’ambiente internet e lo strumento per navigare nel sistema è un comune browser. In fase d’apertura, l’utente sceglie la base dati da interrogare, il tipo di report che desidera ottenere e il Sistema costruisce dinamicamente la relativa pagina html dando la possibilità di stampare quanto apparso sul deskop. Lo strumento informatico progettato prevede un sistema di gestione ed aggiornamento continuo e può essere potenziato in qualunque momento con l’aggiunta di nuove e significative funzionalità quali l’ampliamento degli archivi e l’aggiunta di formati d’output, come le carte tematiche, vale a dire cartine della Provincia colorate in modo da evidenziare la distribuzione sul territorio dei servizi primari ed essenziali, nonché nuovi collegamenti ad ulteriori banche dati esterne. Il punto informativo viene realizzato presso la Biblioteca comunale, sita in Viale Umberto 1° e sarà costituito da un terminale con le seguenti caratteristiche: - Monitor 21, PC Pentium IV, Modem ISDN, Stampante Laser A/3 -A/4, Software. TEMPI DI ATTUAZIONE Razionalizzazione dell’attività di allestimento del punto informativo entro aprile 2003. Per l’apertura ufficiale al pubblico entro maggio 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 3:REALIZZAZIONE PROGETTO E- GOVERNEMENT. DESCRIZIONE Il Piano di azione per l'e-government approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 giugno 2000, che si pone come obiettivo di informatizzare l'erogazione dei servizi al cittadino e alle imprese e al contempo consentire l'accesso telematico ai servizi della P.A. e alle sue informazioni. La Regione Lazio ha approvato con delibera della giunta regionale del Lazio n° 988 in data 10/07/2001, il progetto di piano Regionale di E-Government e con la delibera regionale del Lazio n° 1543 in data 30/10/2001, con la quale veniva approvato il piano regionale di E-Government, così come approvato dal comitato di coordinamento organo istituito a seguito dell’accordo quadro Regione Enti locali del 24 aprile 2002. Successivamente è stato approvato il bando per la presentazione dei progetti e-government,, a cui il Comune di Ripi, vi aderito unitamente ad altri Enti. Il piano vuole rispondere all'esigenza primaria dei cittadini e delle imprese di avere accesso ai servizi resi dalla pubblica amministrazione, sempre più tempestivi ed efficaci, anche attraverso l'utilizzo delle moderne tecnologie dell'informatica e delle telecomunicazioni. L’obiettivo è quello di rinforzare e migliorare l'integrazione e gli scambi di dati e informazioni tra tutte le amministrazioni sia statale che regionale e locale. Si promuove, contemporaneamente una grossa azione di sensibilizzazione verso gli attori locali (Enti locali, imprese, associazioni di imprese e sindacali). I Comuni sono attori fondamentali della visione strategica del piano d'azione "e-government", che assegna alle amministrazioni locali, nel modello decentrato e federale dello Stato, sempre più il ruolo operativo di front office del servizio pubblico, mentre le amministrazioni centrali sono destinate a svolgere un ruolo di back office. E’ stata quindi riconosciuta l’opportunità di aderire sia al piano regionale che a quello nazionale dell’E-Government attesa l’importanza di tale iniziativa per l’amministrazione e per tutti i cittadini, soprattutto per avviare e realizzare un effettivo processo culturale per l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche. L’iniziativa per tutti i Comuni aderenti, porterà enormi vantaggi per gli stessi Enti che potranno fruire di informazioni e servizi comuni dei quali beneficeranno gli Enti, ma soprattutto i cittadini. MODALITà ESECUTIVE L'attuazione del Piano e-government richiede un coinvolgimento tempestivo, attivo e consapevole di tutte le autonomie locali, anche in rapporto alla valorizzazione, allo sviluppo ed alla diffusione delle innovazioni progettate e realizzate a livello locale. Per la realizzazione dei progetti saranno stipulati appositi accordi di programma o protocolli d’intesa ai sensi del Dlgs. n. 267 del 2000. Il raggruppamento di enti formatosi nel territorio di Sora e Anagni ed altri territori del Lazio, hanno manifestato l’intento a seguito del Protocollo d’Intesa stipulato tra i Comuni di Sora e Anagni in data 3 dicembre 2001, di conferire al comune di Anagni il compito di proporre un unico progetto tra i comuni aderenti all’iniziativa e-government ed al Comune di Sora per la predisposizione del Piano come insieme di sottoprogetti. Il progetto sarà sviluppato in sinergia ai Comuni di Anagni, Sora e Frosinone, che svolgeranno pertanto la funzione di Enti esecutori insieme ai partners Tecnologici individuati e/o da individuare. Si concorre per la parte non finanziata ai costi di realizzazione del progetto con mezzi e risorse umane, materiali e/o finanziarie proprie nell’arco temporale dell’esecuzione del progetto stesso.  TEMPI DI ATTUAZIONE L’iniziativa verrà realizzata secondo i tempi definiti dall’accordo di programma e verrà garantita la collaborazione al pater organizzativo e tecnologico per attivare tutte le sinergie possibili al fine della replicabilità e trasferibilità delle azioni. PESO DELL'OBIETTIVO 20 TRIBUTI OBIETTIVO N. 1: RECUPERO DI EVASIONE SU TARSU, ACQUEDOTTO ED ICI IN COLLABORAZIONE CON LA DITTA MEDIACAD E LA DITTA PUBBLICA CENTER (CONSULENTI PER IL SERVIZIO DI ACCERTAMENTO E DI LOTTA ALL’EVASIONE DEI TRIBUTI COMUNALI). DESCRIZIONE Considerato che la normativa vigente nel campo dell’autonomia finanziaria degli Enti locali territoriali, indica una sempre più marcata potestà impositiva locale, questo servizio proseguirà, con la collaborazione con la ditta Mediacad e la ditta Pubblica Center il lavoro connesso all’attività di recupero evasione tributaria, definendo così le basi per una gestione ottimale dei tributi ed individuando gli elementi di commisurazione dei medesimi nonché una successiva gestione delle fasi di tassazione e riscossione, verso la realizzazione di una banca dati degli immobili e dei contribuenti. MODALITà ESECUTIVE Il personale assegnato all’Ufficio con la consulenza delle ditte di fiducia costituisce il punto di riferimento per l’espletamento del servizio, al contempo, dovrà verificare e controllare il lavoro effettuato dai consulenti, in modo da accertare che il servizio svolto sia conforme alle condizioni contrattuali e normative previste in convenzione, la cui scadenza è fissata al 31.12.2003. Man mano che le ditte di fiducia forniranno le consulenze con le risultanze derivanti dai controlli effettuati, occorrerà procedere alla predisposizione degli atti da notificare, all’immissione dei dati nell’archivio esistente, all’aggiornamento della banca dati in nostro possesso, e conseguentemente all’emissione dei relativi ruoli tributari. TEMPI DI ATTUAZIONE Termine delle operazioni di recupero evasione tributaria: 31.12.2003. Aggiornamento banche dati entro giugno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 2: MIGLIORAMENTO NELL’EFFICIENZA E NEI RISULTATI DEL SERVIZIO TARSU. DESCRIZIONE Il lavoro da effettuare consiste nel miglioramento nell’efficienza del servizio tarsu mediante l’emissione di ruoli sia relativi agli anni precedenti che a quello in corso, nonché alla verifica dei risultati derivanti dallo svolgimento delle operazioni censuarie e dai controlli incrociati con i dati enel ed anagrafici. Infatti dopo aver completato le operazioni connesse all’accertamento tarsu, l’ufficio effettuerà uno studio della pressione fiscale e del carico contributivo di partecipazione al costo dei servizi per classi di contribuenti, non solo per la definizione dei principi di equità previsto nel nuovo sistema di imposizione territoriale e sostanzialmente richiesti dall’Amministrazione, ma soprattutto nell’intento di giungere entro i termini previsti dal decreto Ronchi ad una graduale e totale copertura del costo del servizio. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio ritiene opportuno effettuare uno studio avvalendosi delle informazioni fornite dal servizio finanziario relativamente al costo per lo smaltimento dei rifiuti, degli obiettivi di miglioramento della produttività e della qualità del servizio, nonché delle risultanze definitive rilevate a seguito del censimento. L’obiettivo per l’anno in corso sarà quello di riparimetrare le entrate derivanti dall’applicazione delle attuali aliquote della tassa, ponendo particolare attenzione al sistema di classificazione delle utenze previsto dalle vigenti disposizioni in materia. TEMPI DI ATTUAZIONE La realizzazione di detto obiettivo è prevista per il mese di luglio 2003, e comunque conseguentemente alla definizione del ruolo anno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 3: INFORMATIZZAZIONE DELLA GESTIONE DELL’IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI E PREDISPOSIZIONE DELLE ATTIVITÀ NECESSARIE AD UNA FUTURA GESTIONE DIRETTA DELL’ICI. DESCRIZIONE Il processo di informatizzazione dell’ICI in atti, consentirà lo sviluppo di un notevole grado di razionalizzazione delle procedure di gestione dell’imposta mediante informazioni provenienti dall’attività di recupero evasione tributaria, determinando miglioramenti qualitativi del servizio ed un ampliamento delle potenzialità conoscitive a disposizione dell’Ente. Dovrà essere inoltre effettuato uno studio atto a stabilire la tipologia e le qualità della procedura informatica completamente autonoma, nonché la possibilità di interagire con altri programmi sia di natura contabile e tributaria che amministrativa. Il personale, una volta effettuata tale scelta, parteciperà a corsi specifici per l’uso del software al fine di poter provvedere nel più breve tempo possibile ad un corretto utilizzo della procedura per consentire una completa gestione diretta dell’imposta. E’ infatti di sostanziale importanza continuare l’attività di recupero evasione tributaria per gli anni 1998-2002 al fine di garantire un costante controllo dell’imposta oltre che una reale equità fiscale. L’ufficio valuterà inoltre l’opportunità e le modalità di definizione di eventuali accordi con altri uffici (U.T.E.) e con i C.A.A.F., atti a fornire informazioni necessarie alla gestione dell’imposta. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio, dopo aver acquistato il programma di gestione dell’imposta, dovrà provvedere ad una prima bonifica dei dati trasmessi dalle ditte consulenti oltre che ad effettuare controlli relativamente agli incroci fra dichiarazioni e versamenti. Dovrà essere inoltre curata la definizione della modulistica (avvisi di liquidazione, accertamento e questionari, ecc). Tale attività necessiterà una conoscenza specializzata della materia, un costante aggiornamento normativo ed un fattivo rapporto di collaborazione sia con il Servizio Riscossione Tributi (relativamente ai versamenti), che con i contribuenti. Al fine di garantire un più efficace controllo dell’imposta, il servizio si attiverà per richiedere all’U.T.E. di Frosinone informazioni relativamente all’attribuzione di rendite definitive ad immobili siti nel territorio comunale. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro ottobre 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 4 INFORMAZIONE AI CONTRIBUENTI SUL VERSAMENTO DEL COSAP PERMANENTE. DESCRIZIONE Al fine di rendere più chiara la gestione patrimoniale delle occupazioni di suolo pubblico e per garantire una massima informazione dei contribuenti è infatti opportuno istruire dettagliatamente i medesimi circa gli adempimenti relativi al canone per l’occupazione permanente di suolo pubblico. MODALITà ESECUTIVE L’Ufficio ha infatti intenzione, al fine di garantire un corretto assolvimento degli obblighi da parte dei contribuenti, di inviare una comunicazione su cui verrà specificato: l’oggetto della tassazione e la relativa area occupata, le tariffe adottate nell’esercizio di riferimento, nonché l’importo dovuto all’Ente e le modalità di pagamento. Con l’istituzione del canone e il rifacimento di tutte le concessioni permanenti di occupazioni di suolo si ritiene opportuno continuare secondo le modalità finora adottate, utilizzando il personale assegnato all’ufficio. TEMPI DI ATTUAZIONE - entro marzo 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 5: APPLICAZIONE REGOLAMENTI DEFINIZIONE AGEVOLATA TRIBUTI LOCALI. DESCRIZIONE Ai sensi dell’art. 13 della Legge 27 dicembre 2002 n. 289, disposizione per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, viene consentita la definizione dei tributi locali. Cosicché anche il Comune potrà avere il suo condono, per i tributi propri, la cui titolarità giuridica ed il cui gettito siano integralmente ad esso attribuiti, con esclusione delle compartecipazioni ed addizionali a tributi erariali, nonché delle mere attribuzioni ad enti territoriali del gettito, totale o parziale, di tributi erariali. Infatti non è possibile, ad esempio intervenire sull’importo derivante dall’applicazione dell’addizionale provinciale alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Quindi a titolo esemplificativo è possibile procedere al condono dei seguenti tributi locali: § l’imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissione se non è stata trasformata in canone, come il caso del Comune di Ripi; § la tassa sull’occupazione di spazi ed aree pubbliche, se non è stata trasformata in canone, come il caso del Comune di Ripi; § la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; § l’imposta comunale per l’esercizio di imprese e di arti e professioni (ormai abolita); § l’imposta comunale sugli immobili. Pertanto con il regolamento sulle definizioni agevolate dei tributi è stata stabilita la riduzione dell'ammontare delle sanzioni e degli interessi ed entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione del regolamento, i contribuenti adempiano ad obblighi tributari precedentemente in tutto o in parte non adempiuti. Sicché, oltre agli eventuali altri effetti previsti dal comune in relazione ai propri procedimenti amministrativi, la richiesta del contribuente di avvalersi delle predette agevolazioni comporta la sospensione, del procedimento giurisdizionale, in qualunque stato e grado questo sia eventualmente pendente, sino al termine stabilito, mentre il completo adempimento degli obblighi tributari, secondo quanto stabilito dal regolamento, determina l'estinzione del giudizio. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio dovrà informare i contribuenti che il consiglio comunale ha adottato di recente un regolamento sulla definizione agevolata dei tributi locali e dovrà predisporre la modulistica idonea. TEMPI DI ATTUAZIONE § entro il 30.04.2004 pubblicazione del manifesto annunciante l’adozione del regolamento; § nel corso dell’esercizio per le attività di istruttoria e controllo delle domande dei contribuenti. PESO DELL'OBIETTIVO 60 SERVIZI SCOLASTICI OBIETTIVO N. 1: ARRICCHIMENTO OFFERTA FORMATIVA AGLI ALUNNI - MIGLIORAMENTO QUALITATIVO DEL SERVIZIO. DESCRIZIONE L’obiettivo consiste nella programmazione di specifiche attività al fine di arricchire l’offerta formativa degli alunni frequentanti le scuole materna, elementare e media. Il lavoro da effettuare si esplica in attività prevalentemente amministrative relative alle varie comunicazioni ed alla conseguente valutazione del grado di soddisfazione dei docenti. Il miglioramento qualitativo del servizio sarà incentivato soprattutto sulla base di un’efficace divulgazione dei criteri individuati nel Regolamento del diritto allo studio, mediante la predisposizione della nuova modulistica relativa ai suddetti interventi al fine di facilitare i rapporti con i cittadini e ridurre gli adempimenti amministrativi. MODALITà ESECUTIVE Tale obiettivo verrà realizzato mediante le seguenti attività: § partecipazione ad incontri e riunioni, per conto dell’amministrazione comunale. Erogazione contributi per sussidi didattici: L’Amministrazione ogni anno provvede all’acquisto di materiale didattico richiesto dalle varie scuole in base alle disponibilità economiche del bilancio. L’Ufficio curerà i rapporti con la scuola e predisporrà gli atti necessari per l’erogazione dei contributi destinati all’acquisto del materiale richiesto. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro il 30.09.2003 PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 2:MIGLIORAMENTO GESTIONE DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA. DESCRIZIONE Al fine di migliorare la qualità del servizio mensa e di coinvolgere i genitori degli alunni sulle problematiche dell’alimentazione, l’Ufficio potrà accogliere tutte le istanze che provengono dai genitori, sia in forma singola, che associata, sotto forma di comitato. Sarà inoltre concordato con gli studi professionali competenti un corso per gli operatori addetti al servizio di somministrazione pasti, affinché vengano attuate le norme igienico - sanitarie del personale comunale e di quello delle cooperative, che collaborano nel servizio, ai sensi del D.Lgs. 626/1994. MODALITà ESECUTIVE L’obiettivo sarà perseguito attraverso la partecipazione ad incontri periodici del comitato mensa finalizzati al coinvolgimento dei genitori per proporre agli organi competenti progetti e suggerimenti per un servizio migliore e per poter raggiungere l’obiettivo di una corretta educazione alimentare. Provvederà inoltre ad una verifica della rispondenza del menu alle esigenze quali - quantitative degli utenti e ad apportare eventuali modifiche ritenute necessarie al fine di ottenere un maggiore gradimento del servizio. Sarà definita una convenzione con la USL di appartenenza per operatori addetti al servizio di somministrazione pasti e per il miglioramento delle norme igienico sanitarie. TEMPI DI ATTUAZIONE § Partecipazione agli incontri secondo il calendario stabilito dal comitato § Convenzione USL entro il mese di giugno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 3:COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE. DESCRIZIONE Poiché in capo agli enti locali permangono le funzioni amministrative inerenti i servizi di assistenza scolastica, ai sensi del dpr 24 luglio 1977, n. 616, l’obiettivo è quello di sensibilizzare le istituzioni scolastiche "singolarmente, collegate in rete o tra loro consorziate, a realizzare ampliamenti dell'offerta formativa che tengano conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali. I predetti ampliamenti consistono in ogni iniziativa coerente con le proprie finalità, in favore dei propri alunni, e coordinandosi con le eventuali iniziative promosse dagli Enti locali in favore della popolazione giovanile e degli adulti", ai sensi del dpr 8 marzo 1999, n. 275. In applicazione della Legge 3 maggio 1999, n.124, che all'art. 8, ha disposto il trasferimento, nei ruoli del personale statale, del personale A.T.A. precedentemente dipendente dagli Enti Locali in servizio nelle istituzioni scolastiche, con decreto del Ministero della pubblica istruzione in data 23 luglio 1999, sono state stabilite le modalità ed i tempi per il trasferimento del personale suddetto ed con decreto del Ministero dell’Interno, in data 16 ottobre 1999, emanato in attuazione del comma 5 dell’art.8 della l. n. 124/99, ha stabilito criteri e modalità per la riduzione dei trasferimenti in relazione agli oneri sostenuti dagli Enti Locali nell’anno 1999 per le "funzioni ATA", al netto degli oneri per le funzioni che non sono state trasferite allo Stato, conservando quindi agli Enti Locali stessi, almeno parzialmente, le risorse per garantire la continuità di tali funzioni. Sicché, dopo il passaggio del personale A.T.A. allo Stato, si sono verificate alcune difficoltà per la prosecuzione nell’erogazione dei servizi in questione agli stessi livelli qualitativi e quantitativi. La corretta attribuzione delle competenze istituzionali e l’utilizzo del personale A.T.A., nel rispetto delle norme del C.C.N.L. vengono definite con i protocolli d'intesa tre il Ministero della Pubblica Istruzione, le associazioni ed i sindacati. Già con deliberazione di G.C. n. 193 del 4/10/2001 è stato recepito il protocollo d’intesa del 13-9-2000, per favorire lo svolgimento delle necessarie relazioni da realizzarsi a livello locale tra le istituzioni scolastiche ed enti locali e per individuare i servizi necessari e le occorrenti risorse anche, per dare continuità, anche oltre il 1° settembre 2001 alle intese precedenti ed in attesa di stipulare un nuovo accordo con tutti i soggetti interessati. Successivamente con deliberazione n. 156 del 12.12.2002 sono state introdotte modifiche ed integrazioni ed adottate ulteriori determinazioni in merito alla prosecuzione dei servizi di assistenza di base agli alunni disabili di competenza dell’istituzione scolastica. MODALITà ESECUTIVE Il Comune di Ripi, in attesa dell’organizzazione del servizio di assistenza di base agli alunni disabili, di competenza dell’istituzione scolastica, e comunque fino al 30/6/2003, si impegna ad assolvere il servizio, nell’ambito del medesimo servizio di assistenza scolastica già assicurato dallo stesso ente. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro il mese di giugno 2003, salvo proroghe e definizione dell’accordo con l’Istituzione scolastica, per il trasferimento delle funzioni di competenza, entro aprile 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 60 SERVIZI SOCIALI OBIETTIVO N. 1: SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI, MINORI A RISCHIO, PORTATORI DI HANDICAP FISICO E PSICHICO COLLEGATO AL CENTRO DIURNO E PORTATORI DI HANDICAP, ASSISTENZA DI BASE E ATTIVITÀ ESTIVE PER MINORI.. DESCRIZIONE L’Ufficio dei servizi sociali assicurerà lo svolgimento del servizio di assistenza domiciliare di anziani, disabili e minori. Le prestazioni da fornire in collaborazione con la ditta appaltatrice ed in rapporto alle esigenze degli utenti sono: § cura ed igiene della persona; § pulizia alloggio; § preparazione pasti; § sostegno ai nuclei familiari problematici; § assistenza agli handicappati; § segretariato sociale; § assistenza di base; § attività estive per minori. Tali prestazioni devono essere assicurate per complessive n. 2.854 ore annue. Le funzioni del coordinatore delle attività saranno svolte dell’Assistente Sociale del Comune. MODALITà ESECUTIVE Il servizio viene prestato sulla base di un programma operativo congiuntamente tra il servizio sociale e la cooperativa assuntrice del servizio, per la ricerca di soluzioni lavorative. TEMPI DI ATTUAZIONE I tempi di realizzazione del progetto, restano condizionati alle politiche ed ai programmi predisposti dal servizio sociale. L’obiettivo dovrà comunque essere raggiunto e perseguito per l’intero anno finanziario. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 2:TERAPIA PEDAGOGICA. DESCRIZIONE L’Ufficio dei servizi sociali assicurerà lo svolgimento del servizio di terapia pedagogica, avvalendosi della collaborazione coordinata e continuativa di un consulente dotato di idonea preparazione e professionalità. La consulenza richiesta consiste nell’effettuare la terapia pedagogica ai portatori di handicap residenti in questo Comune ovvero presenti nelle strutture scolastiche del territorio ovvero momentaneamente ivi dimorati, già in trattamento e a quelli per i quali successivamente si presenterà la necessità, in collaborazione con il servizio sociale del Comune. MODALITà ESECUTIVE Dovrà essere predisposto un programma operativo congiuntamente tra il servizio sociale e il professionista incaricato, per la ricerca di soluzioni lavorative. TEMPI DI ATTUAZIONE I tempi di realizzazione del progetto, restano condizionati alle politiche ed ai programmi predisposti dal servizio sociale. L’obiettivo dovrà comunque essere raggiunto e perseguito per tutto l’intero anno finanziario. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 3:GESTIONE ASSOCIATA DEL CENTRO DIURNO INTERCOMUNALE PER PORTATORI DI HANDICAP. DESCRIZIONE Ai servizi sociali, con l’anno 2003 è richiesta, oltre all’ordinaria gestione delle attività, in favore dei minori, degli anziani e delle persone svantaggiate, che annualmente vengono assistite, la gestione del Centro Diurno intercomunale per portatori di handicap. E’ di questo servizio, che particolarmente si richiede una certa attenzione per l’anno 2003. Il centro diurno si configura quale spazio appositamente strutturato ed idoneo a favorire il processo di crescita e d’integrazione sociale di persone temporaneamente o permanentemente disabili, fornendo valide occasioni per sviluppare e/o migliorare le capacità relazionali ed i legami ce l’individuo instaura con la comunità. MODALITà ESECUTIVE L’esecuzione dell’obiettivo è raggiunta con le modalità definite dall’apposito regolamento disciplinante il servizio ed attraverso programmi operativi congiunti tra il servizio sociale e la cooperativa assuntrice del servizio, per la ricerca di soluzioni lavorative. TEMPI DI ATTUAZIONE I tempi di realizzazione del progetto, restano condizionati alle politiche ed ai programmi predisposti dal servizio sociale. L’obiettivo dovrà comunque essere raggiunto e perseguito per tutto il tempo naturale dell’iniziativa. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 4:GESTIONE OBBIETTORI DI COSCIENZA. DESCRIZIONE Al fine di favorire l’impiego dei giovani obiettori di coscienza in servizi civili sostitutivi a quelli militari, l’Ufficio destina tali giovani in attività di supporto e collaborazione dei vari servizi sociali offerti ai cittadini. MODALITà ESECUTIVE L’Ufficio predispone il programma operativo congiuntamente con gli operatori per la ricerca di soluzioni lavorative. TEMPI DI ATTUAZIONE L’intero anno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 5:REGOLAMENTAZIONE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE. DESCRIZIONE Con regolamento approvato dal consiglio comunale in data 10 marzo 2003 viene disciplinata l'applicazione dell'ISEE ( Indicatore della Situazione Economica Equivalente ), come strumento di calcolo atto a definire la situazione economica di coloro che chiedono di accedere ad agevolazioni, prestazioni, benefici o servizi a tariffa agevolata erogati dal Comune. Il regolamento, inoltre, va ad integrare ogni altra norma comunale relativa ad agevolazioni economiche o tariffarie che prevedano la valutazione della situazione economica del richiedente. La valutazione della situazione economica del richiedente è determinata in applicazione delle norme sancite dal D. Lgs. 31/03/1998 n. 109 come modificato ed integrato dal DPCM 7/5 1999 n. 221, dal D. Lgs 3/5/2000 n. 130 e dal D.P.C.M. 4/4/2001 n. 242. La situazione economica del richiedente è valutata attraverso la determinazione dell'indicatore della situazione economica equivalente . L'indicatore della situazione economica equivalente è definito sulla base dei criteri unificati previsti dalla normativa prima richiamata, nonché con modalità integrative di valutazione fissate dall'Ente volte principalmente, ai sensi dell'art. 3 D. Lgs n.109/98 e s.m.i,. a prendere in considerazione alcune tipologie di reddito non imponibili ai fini IRPEF. MODALITà ESECUTIVE Le disposizioni del predetto regolamento si applicano nel rispetto del principio che ogni persona gode di pari dignità e nell'ottemperanza della legge che prevede l'applicazione dell'ISEE a quei servizi non destinati alla generalità dei soggetti , o comunque collegati nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche, nonché a tutti gli interventi di cui alla L. 328/00. Rientrano tra le situazioni considerate: Servizi Sociali, servizi assistenziali, servizi soggetti a contribuzione, erogazione di contributi, sussidi e provvidenze alla persona. L'applicazione del regolamento è comunque estesa a tutte le prestazioni sociali agevolate derivanti da disposizioni di legge inerenti funzioni attribuite o conferite allo stesso ente locale. TEMPI DI ATTUAZIONE Per la realizzazione dell’iniziativa sono previste quattro fasi: 1^ fase: pubblicazione del regolamento, il regolamento verrà pubblicato all’esecutività della deliberazione di approvazione, per il termine di ulteriori quindici giorni; 2^ fase: esecuzione del regolamento ed entrata in vigore, il regolamento entrerà in vigore nei termini previsti dallo statuto; 3^ fase: comunicazione, predisposizione di avviso pubblico per la presentazione delle domande; 4^ fase: esame e controlli delle domande, le situazioni economiche dei richiedenti verranno valutate in applicazione della normativa in materia ed attraverso la situazione economica equivalente; i controlli saranno effettuati controlli a campione su un numero determinato di autocertificazioni e controlli sulle singole dichiarazioni, qualora al momento della presentazioni o in corso di istruttoria insorgono ragionevoli dubbi sulla veridicità dei contenuti. PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 6:INSERIMENTO LAVORATIVO DI ADULTI IN CONDIZIONI DI POVERTÀ. DESCRIZIONE Le contraddizioni che caratterizzano una società moderna determinano, contestualmente, accanto ad una crescita socio - economica, fenomeni di devianza, povertà e disagio sociale, su cui l’ente locale è chiamato a misurarsi. Compito precipuo del Comune è quello di essere progettuale con la capacità di sperimentare anche eventuali opportunità di inserimento sociale e lavorativo di soggetti cosiddetti svantaggiati. MODALITà ESECUTIVE E’ prevista la sperimentazione, in collaborazione con l’azienda A.S.L. di Frosinone, di un processo di socializzazione ed inserimento lavorativo per n. 5 soggetti, appartenenti alle fasce deboli, articolata in due distinti progetti da realizzare, con fondi regionali. TEMPI DI ATTUAZIONE Per la realizzazione dei progetti sono previste quattro fasi: § 1^ fase: destinazione del progetto, previa domanda, a soggetti in condizioni di disagio, seguiti dal servizio sociale dell’ente, da realizzare entro il mese di marzo 2003; § 2^ fase: inserimento lavorativo, da concretizzare entro il mese di aprile 2003; § 3^ fase: attivazione di convenzioni con il centro per l’impiego di Frosinone, da effettuare all’inizio dell’inserimento lavorativo. § 4^ fase: monitoraggio e valutazione, da effettuare a termine dei progetti previsti per una durata di anni 1. PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 7:COLLABORAZIONE CON L’AZIENDA SANITARIA LOCALE NEI SERVIZI SOCIO SANITARI. DESCRIZIONE Gli amministratori si auspicano di raggiungere l’obiettivo, su tutto il territorio nazionale con carattere di uniformità, dello stesso livello di assistenza non solo per le prestazioni sanitarie ambulatoriali, ma anche in caso di emergenza e di definire la creazione di un sistema in grado di recepire la richiesta e di portare il soccorso in modo univoco, professionale ed in tempi rapidi. Consapevoli di questa necessità, in data 22.10.1998, tra il Comune di Ripi ed in rappresentanza dei Comuni di Ripi, Pofi, Torrice ed Arnara e l’Azienda Asl di Frosinone è stato raggiunto un protocollo d’intesa, diretto a regolare le attività sanitarie ed amministrative previste dal S.S.N., presso il centro unico di prenotazioni, sito a Ripi. Nel protocollo d’intesa si prevedeva l’impegno da parte dell’azienda sanitaria locale di implementare le prestazioni mediche con l’istituzione di ore di attività ambulatoriale specialistica. La buona funzionalità del sistema, legata ad una serie di elementi (organizzativi, di comunicazione, tecnologici, economici e politici) non può prescindere, per una sua reale ed efficiente gestione, dalla creazione e dalla diffusione di una cultura sanitaria che veda l'attività di soccorso come una attività partecipata e collaborativa da parte della cittadinanza dalla cui solidarietà, nel passato, sono nate le associazioni di volontariato. MODALITà ESECUTIVE Si devono creare le condizioni per il potenziamento dei servizi del centro unico di prenotazioni, che possa, non solo consentire il collegamento in rete con i Comuni, ma che possa garantire una maggiore presenza di specialisti in cardiologia, oculistica, urologia, ortopedia e dermatologia. Inoltre riteniamo che la cittadinanza debba essere informata sul corretto utilizzo del sistema di emergenza e debba essere messa in grado di valutare a chi richiedere aiuto e quali dati è necessario fornire per ottenere un intervento di soccorso adeguato, sulla scorta delle patologie e/o dei disturbi presentati in modo da ridurre le richieste improprie ed il relativo carico di lavoro alle strutture dedicate all'emergenza (sistema 118 e presidi ospedalieri). Per raggiungere tali obiettivi, si auspica che il servizio del centro unico di Prenotazioni, potesse essere potenziato ed integrato anche con presidio di guardia medica per i giorni festivi e prefestivi, in considerazione del fatto che il presidio più vicino è collocato presso il Comune di Boville Ernica, che possa anche fungere da raccordo con il sistema di allarme sanitario del 118, in grado di effettuare interventi minori, stabilizzare e richiedere il trasporto presso un presidio ospedaliero idoneo. L’ambito territoriale potrebbe riconprendere il territorio dei Comuni di Arnara, Pofi, Ripi, Strangolagalli e Torrice che costituiscono l’Unione di Comuni "Paesi della Ciociaria". TEMPI DI ATTUAZIONE L’estensione dei servizi richiesti dovrà essere eseguita con un successivo protocollo d’intesa con l’azienda sanitaria locale da raggiungere entro il mese di maggio 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 8:INDAGINE SULLA QUALITÀ DELLA VITA. DESCRIZIONE Negli ultimi due secoli il fenomeno della moderna crescita economica ha condotto ad uno spostamento senza precedenti nella dislocazione delle attività economiche. Per diversi anni la maggioranza della popolazione viveva e lavorava in aree rurali, fattorie e villagi. Oggi, nonostante un crescente declino del ruolo della città, si verifica l’esatto contrario: la maggioranza della popolazione vive in aree urbane e/o urbanizzate, causando indubbi ripercussioni sulla qualità della vita. L’evoluzione nel tempo della qualità della vita è stata analizzata soprattutto in prospettiva storica. Da alcune ricerche è emerso che i progressi registrati nella qualità della vita, come le iscrizioni scolastiche e la mortalità infantile, migliorano enormemente all’aumentare del reddito, altri non mostrano con esso nessun legame apparente. Ma altre ricerche hanno analizzato che diversi sfasamenti temporali tra l’aumento del reddito pro - capite ed il miglioramento di quel particolare aspetto della qualità della vita rappresentato dal benessere materiale. Ebbene è stato constatato da una ricercatrice Inglese Cynthia Taft Morris che occorrerebbero dai 40 ai 50 anni affinché la popolazione goda integralmente dei benefici della crescita economica, in termini, ad esempio di maggiori consumi. Ciò induce a pensare che per il miglioramento di altri aspetti della qualità della vita, meno legati a elementi materiali, potrebbe essere necessario attendere ancora più tempo. Occorre pertanto verificare quali sono le condizioni sociali che rendono gli individui più felici. Le teorie economiche hanno affermato che le differenze territoriali nella qualità della vita dovrebbero essere compensate da differenze salariali e nelle rendite immobiliari e l’esistenza di migrazioni interne garantirebbe la convergenza verso una soluzione equilibrata. MODALITà ESECUTIVE Si richiede una indagine sociologia sulla qualità della vita in Ripi e provincia, seguendo le condizioni sopra descritte, al fine di definire se il posto in cui viviamo sia un "buon posto dove vivere". L’indagine potrà essere condotta analizzando le seguenti dimensioni: § affari e lavoro (reddito complessivo: dati Ministero Economia e Finanze; tasso di disoccupazione: dati centro provinciale per l’Impiego); § ambiente: quantità di rifiuti prodotti nell’ultimo anno; § criminalità: delitti di sangue commessi nell’ultimo anno; § disagio sociale e personale: studi già eseguiti dall’ufficio; § popolazione: flusso demografico degli ultimi cinque anni; § servizi: dati relativi ai servizi pubblici offerti nel comune; § tempo libero e tenore di vita: associazioni sportive, culturali e ricreative presenti nel territorio. TEMPI DI ATTUAZIONE L’indagine richiesta potrà essere condotta nel corso dell’intero esercizio finanziario PESO DELL'OBIETTIVO 60 SERVIZI CULTURALI OBIETTIVO N. 1:ORGANIZZAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI CULTURALI. DESCRIZIONE Il programma di iniziative come ogni anno si articola attraverso i diversi settori che tradizionalmente trovano spazio nelle varie attività che l’amministrazione organizza o sostiene. L’intento per il corrente esercizio è in continuità ed evoluzione rispetto ai precedenti. Questo Comune ha elaborato e perseguito da sempre il criterio della cooperazione tra enti pubblici e privati intervenendo su obiettivi specifici, con il coinvolgimento dell’ampia e ricca realtà dell’associazionismo culturale, che costituisce una grande risorsa del territorio comunale. Saranno supportate da parte del Comune, tutte le iniziative che promosse dalle singole associazioni, siano indicative della vitalità e delle tradizioni culturali del territorio, soprattutto quando esse possano assumere i connotati di un evento che supera per importanza e per partecipazione gli stessi confini Comunali. In particolare l’amministrazione comunale interverrà con dotazioni di risorse umane ed economiche e nell’ausilio a soggetti privati rispetto a tutta l’attività organizzativa di alcuni eventi secondo la programmazione di un calendario da elaborarsi entro l’anno 2003 circa: § Festa paesana di S. Giorgio; § Spettacoli teatrali di varie associazioni; § Organizzazione di concerti e iniziative collaterali in occasione di particolari festività; § Festività natalizie; § Patrocinio di iniziative di particolare pregio e rilevanza che verranno proposte a questo Ente, quali: § Iniziative di valorizzazione del patrimonio storico e della gastronomia di Ripi in Ciociaria; § Eventuali altre iniziative simili o collaterali. Questo servizio prevede inoltre di dedicare particolare attenzione ai rapporti con la stampa e la televisione per una effettiva informazione pubblica attraverso l’acquisto di spazi su TV locali radio e stampa e predisposizione di materiale informativo fra i quali la realizzazione di un progetto del notiziario internet promosso dall’amministrazione comunale. MODALITà ESECUTIVE Saranno intraprese le seguenti azioni specifiche per migliorare e consolidare ed integrare la consueta programmazione: § Coordinare le attività e le manifestazioni proposte dalle varie associazioni al fine di ottimizzare le risorse da rendere disponibili ed evitare sovrapposizioni per giungere alla definizione di un calendario delle iniziative entro aprile 2003. § Garantire una adeguata pubblicità delle attività promosse attraverso la predisposizione e distribuzione di manifesti e locandine per le manifestazioni organizzate direttamente dall’Amministrazione; la distribuzione del materiale predisposto dai vari organismi promotori per le manifestazioni di iniziativa esterna § Patrocinio alle Associazioni che promuovono attività di valorizzazione culturale e turistica del territorio. Come previsto nell’obiettivo il servizio provvederà secondo le scelte e necessità dell’amministrazione comunale a predisporre materiale informativo sulle attività promosse dal Comune, in particolare il calendario con relativo materiale informativo di tutte le iniziative e manifestazioni dell’Amministrazione o di altre associazioni. TEMPI DI ATTUAZIONE Nell’arco dell’anno ed in particolare da gennaio ad ottobre 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 2:BIBLIOTECA COMUNALE. DESCRIZIONE Il Comune sosterrà e incentiverà progetti e attività volte al potenziamento del sistema bibliotecario, al potenziamento delle singole associazioni che ne fanno parte e alla realizzazione dei seguenti obiettivi: § sostegno a progetti per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico - librario; § potenziamento della fruizione pubblica dei servizi bibliotecari e delle iniziative di educazione alla lettura. Il servizio terrà i rapporti con l’Associazione intecomunale Valle del Sacco. MODALITà ESECUTIVE Il raggiungimento dell’obiettivo prevede: § La catalogazione libraria. § Collaborazione con personale ausiliario A.S.U. per garantire maggiore apertura della biblioteca comunale, promuovere la qualità dei servizi di informazione erogati all’interno della biblioteca, prevedendo attività di promozione della lettura. § Collaborazione con le Associazioni culturali per garantire maggiore apertura della biblioteca comunale e promuovere la qualità dei servizi di informazione erogati all’interno della biblioteca. § Progetti di promozione della biblioteca e della lettura. TEMPI DI ATTUAZIONE L’intero anno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 3: PROMOZIONE DELL’ATTIVITÀ TURISTICA. DESCRIZIONE La promozione dell’attività turistica dell’Ente si estrinseca soprattutto nella produzione e distribuzione del materiale divulgativo alle aziende presenti sul territorio comunale, nella realizzazione di attività di valorizzazione di particolari siti del patrimonio artistico di Ripi. MODALITà ESECUTIVE La valorizzazione della promozione turistica sarà perseguita attraverso la predisposizione di una convenzione da stipularsi con la Pro - Loco che provvederà ad una gestione del servizio di apertura e accoglimento del pubblico e la predisposizione di un calendario delle iniziative che permetteranno di eliminare tempi morti, intervalli eccessivi di chiusura delle attività. Distribuzione ad opera dell’ufficio del materiale pubblicitario alle Aziende che ne facciano richiesta ed alle altre individuate dal servizio per ottenere la migliore informazione sul territorio. TEMPI DI ATTUAZIONE 0. Distribuzione del materiale da aprile ad ottobre con cadenza mensile; 0. Convenzione da stipularsi entro maggio 2003; 0. Calendario definitivo entro il 31 maggio 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 4: SOSTEGNO INIZIATIVE DI ENTI ED ASSOCIAZIONI DESCRIZIONE Il servizio svolto dall’Ufficio, in collaborazione con l’ufficio segreteria ed affari generali, intende § promuovere e sostenere tutte quelle risorse umane e strutturali presenti sul territorio del Comune attraverso un sostegno economico finalizzato al raggiungimento, da parte dei soggetti fruitori del servizio, delle finalità proprie dell'Ente; § offrire un servizio di supporto economico a tutte quelle attività che intendono promuovere, valorizzare, sviluppare le potenzialità sociali, culturali ed economiche che esistono sul nostro territorio favorendo la realizzazione di iniziative a carattere culturale, sociale e sportivo che arricchiscano la vita sociale della comunità ripana per la conseguente erogazione di contributi specifici previsti nel regolamento comunale vigente. MODALITà ESECUTIVE L’Ufficio nelle modalità previste dal regolamento comunale provvederà all’esame delle domande presentate e conseguente predisposizione degli atti relativi al riparto della quota prevista per gli Enti ed Associazioni di volontariato, ecc. TEMPI DI ATTUAZIONE Da giugno a dicembre 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 5: ISTITUZIONE MUSEO DELL’ENERGIA. DESCRIZIONE I Comuni in attuazione della legge regionale 24 novembre 1997, n. 42 che detta Norme in materia di beni e servizi culturali del Lazio e degli indirizzi programmatici della stessa regione: § provvedono all'istituzione e alla gestione delle strutture e dei servizi culturali e scientifici d'interesse locale, per i quali adottano i relativi regolamenti; § formulano e realizzano i piani di intervento relativi alle strutture ed ai servizi culturali e scientifici di cui alla lettera a); § promuovono la realizzazione di attività di ricerca, sperimentazione, esposizione, documentazione e divulgazione, di interesse comunale, nel campo dei beni culturali; § effettuano la rilevazione dei dati statistici ed informativi relativi ai servizi culturali, alle strutture e all'utenza; § favoriscono il collegamento con le altre istituzioni culturali pubbliche e private operanti nel proprio territorio e tra queste e le associazioni culturali, la scuola e l'università; § organizzano forme di servizio diffuso di lettura e informazione sul proprio territorio. Per la realizzazione di tali obiettivi i Comuni possono associarsi, ai sensi dell’art. 30 e seguenti del d. lgs n. 267/2000, per programmare unitariamente gli indirizzi di politica culturale e, in particolare, per coordinare i servizi culturali e per perseguire le seguenti finalità: § garantire l'organizzazione operativa e tecnica per la gestione coordinata dei servizi, ai fini di una maggiore funzionalità e per un razionale impiego delle risorse disponibili; § stimolare l'interesse dei cittadini per la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e storico del territorio mediante la realizzazione di organiche iniziative di natura conoscitiva e informativa. La presenza di diversi pozzi petroliferi attivi fin dalla seconda metà dell’ottocento, concorre a rendere unico nel contesto regionale il territorio comunale. Un museo così concepito potrebbe costituire il completamento, in termini di differenziazione dell’offerta culturale. La nascita di una struttura museale potrà costituire senz’altro un volano per l’economia locale considerando peraltro che è in corso di studio, altresì, l’ipotesi di realizzazione di un'altra struttura territoriale e quindi sistema mussale denominato ecomuseo, che vede coinvolte le amministrazioni comunali di Ripi, Pofi, e Ceprano. MODALITà ESECUTIVE La cooperazione tra gli enti locali per la creazione del sistema museale territoriale deve prevedere: § l'ambito territoriale e la struttura organizzativa; § le funzioni del sistema museale; § la composizione e le attribuzioni degli organi di gestione e di rappresentanza; § i servizi tecnico-amministrativi comuni, i supporti operativi e le modalità di attuazione dei compiti; § il personale assegnato a tali servizi; § le modalità di finanziamento e del riparto degli oneri; Dovranno così essere avviate le trattative per realizzazione di un ecomuseo che vede coinvolte le amministrazioni comunali di Ripi, Pofi, e Ceprano. Ed inoltre dovranno essere completate le attività istruttorie per l’adesione ad un Sistema musuale e nonché l’adesione all’Associazione intercomunale "Valle del Liri". TEMPI DI ATTUAZIONE Occorre predisporre i primi contatti con le amministrazione comunale coinvolte entro il mese di aprile 2003 ed avviare i successivi contatti con gli uffici provinciali e regionali, entro il mese di giugno, prima della presentazione delle domande di finanziamento. PESO DELL'OBIETTIVO 60 SETTORE EDILIZIA OBIETTIVO N. 1:RECUPERO ARRETRATO CONCESSIONI E AUTORIZZAZIONI IN FASE DI RILASCIO DESCRIZIONE Ad oggi si rileva un accumulo di arretrato di autorizzazioni e concessioni edilizie in fase di rilascio. La causa è presto individuata nel flusso consistente di pratiche in arrivo ed in "itinere". Il lavoro da effettuare si esplica in attività prevalentemente amministrative in quanto concerne la predisposizione materiale degli atti (autorizzazioni e concessioni) e delle comunicazioni e nella conseguente redazione degli avvisi di pubblicazione. MODALITà ESECUTIVE Attualmente il personale assegnato all’ufficio è già impegnato nello smaltimento dell’arretrato attraverso alcuni rientri settimanali. Questo ha portato alla definizione delle pratiche ancora da istruire. Si ritiene opportuno sottolineare l’assoluta urgenza e priorità del presente obiettivo al fine di regolarizzare l’attività del settore e scongiurare allo stesso tempo la possibilità di eventuali richieste di danno da parte dei privati. L’attuazione dell’obiettivo avverrà attraverso un’organizzazione del lavoro che preveda la programmazione di rientri pomeridiani straordinari eventualmente anche nell’ambito di progetti incentivanti del personale assegnato. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro il 30 giugno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 2:INFORMATIZZAZIONE DEL SERVIZIO DELLE CONCESSIONI, AUTORIZZAZIONI EDILIZIE E D.I.A. COMPRESO IL CALCOLO AUTOMATIZZATO ED IL MONITORAGGIO DEI PAGAMENTI DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE DESCRIZIONE L’ufficio dovrà tendere alla normalizzazione del proprio funzionamento e dell’organizzazione del lavoro al fine di impedire, innanzitutto, che si accumuli un nuovo arretrato e di raggiungere un adeguato livello di funzionalità che consenta non solo il rilascio di atti e certificati nei tempi stabiliti dalla L.R.38/99, e successive modificazioni, ma anche l’attivazione di tutte le semplificazioni possibili delle procedure in applicazione dei principi di efficienza e trasparenza della legge. L’organizzazione del lavoro dovrà tendere inoltre a sfruttare in maniera appropriata le potenzialità del personale assegnato secondo la professionalità e le attitudini di ciascuno ai fini di ottenere un miglior rendimento e allo stesso tempo maggiori gratificazioni per i dipendenti. MODALITà ESECUTIVE L’obiettivo sarà perseguito attraverso l’informatizzazione delle procedure inerenti il rilascio delle concessioni ed autorizzazioni edilizie incluso il calcolo automatizzato degli oneri di urbanizzazione ed il monitoraggio dei pagamenti e delle rateizzazioni. A tal fine si prevede quanto segue: § Acquisto di un idoneo programma di gestione delle pratiche edilizie o di aggiornamenti delle pratiche stesse. § Verifica della adeguatezza della strumentazione e compatibilità dei programmi attualmente in dotazione dell’ufficio; § Inserimento nel programma di tutti i dati necessari relativi agli strumenti urbanistici, al regolamento edilizio ed alle pratiche in corso; § Avviamento della gestione informatizzata del pagamento degli oneri ; § Formazione del personale. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro il 31 dicembre 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 3: INCENTIVAZIONE DEI CONTROLLI SULL’ABUSIVISMO EDILIZIO DESCRIZIONE Si rende necessaria un’intensificazione e programmazione dei controlli sull’attività edificatoria in tutto il territorio comunale anche alla luce della recente normativa regionale, per cui, semplificando le procedure, si rimanda a posteriori la fase del controllo e diventa indispensabile una maggiore presenza sui cantieri. MODALITà ESECUTIVE E’ stato predisposto un programma operativo congiuntamente all’Ufficio Polizia Municipale così articolato: § a decorrere dal 01.01.2003 l’ufficio provvederà a trasmettere con cadenza bimestrale l’elenco delle denunce inizio attività e delle richieste di abitabilità o agibilità presentate e delle concessioni ed autorizzazioni edilizie rilasciate; § in base alla consistenza delle pratiche la Polizia Municipale provvederà ad effettuare i controlli a campione, assicurando un equilibrio tra d.i.a., autorizzazioni e concessioni e spaziando su tutto il territorio comunale; § entrambi gli uffici si impegnano a rafforzare i rapporti di reciproca collaborazione attraverso lo scambio di tutti i dati e le informazioni necessarie; § l’U.T.C. si impegna a fornire il necessario supporto tecnico e ad effettuare, nei casi più complessi, sopralluoghi congiunti con la P.M. TEMPI DI ATTUAZIONE Durata annuale. PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 4: APPROVAZIONE DEFINITIVA DEL NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO DESCRIZIONE Con la presentazione del nuovo strumento urbanistico piano urbanistico comunale generale (PUGC) di cui alla Legge Regionale 22 dicembre 1999, n. 38 e successive modifiche ed integrazioni, si potrà revisionare anche l’attuale Regolamento Edilizio. Il Regolamento Edilizio costituisce la norma regolamentare di ogni attività di trasformazione fisica del territorio comunale, attraverso procedure finalizzate a disciplinare l’applicazione della normativa urbanistica ed edilizia per il conseguimento della migliore qualità dell’ambiente. L’attività edilizia, le altre attività ad essa connesse, le opere e le urbanizzazioni che salvaguardano o modificano l’ambiente urbano nel territorio del Comune, sono disciplinate dal regolamento edilizio, dalle norme di attuazione degli strumenti urbanistici vigenti o adottati, nonché dalle norme nazionali o regionali vigenti in materia. In particolare il regolamento edilizio dovrà; - disciplinare le procedure relative ai provvedimenti amministrativi per l’esecuzione di ogni intervento relativo alla modificazione, manutenzione e salvaguardia degli edifici, dell’ambiente costruito e dell’ambiente naturale; - disciplinare le norme comportamentali per il rispetto delle prescrizioni e dei procedimenti da parte sia della pubblica amministrazione che dei soggetti operatori, pubblici e privati, aventi titolo agli interventi di cui sopra; - disciplinare i requisiti richiesti ed i livelli di prestazione necessari per ogni intervento in relazione agli obiettivi di cui al comma 1; - detta prescrizioni ed indirizzi in materia di igiene, sicurezza e fruibilità per ogni intervento di cui sopra; - definire i metodi di verifica o di controllo necessari. MODALITà ESECUTIVE L’operazione coinvolge direttamente l’Amministrazione e la strutture tecnica del Comune di Ripi e si è rivelata estremamente complessa sia dal punto di vista organizzativo e procedurale sia sotto il profilo strettamente tecnico. Attraverso numerosi incontri tra i tecnici è stata predisposta una prima bozza di modifica del regolamento che deve essere ora sottoposta all’esame degli amministratori e quindi riveduta ed eventualmente corretta. Prima dell’approvazione definitiva sarà inoltre opportuno prevedere un calendario di incontri con le categorie professionali, gli operatori e tutti i cittadini interessati al fine di garantire un adeguata informazione e partecipazione della cittadinanza. Questo servizio provvederà direttamente alla redazione del regolamento in oggetto permettendo un consistente risparmio rispetto ad un eventuale incarico esterno. Infatti in base alla determinazione n. 43 del 25.09.2000 dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici si è precisato che l’incentivo per la redazione degli atti di pianificazione di cui all’art.18 comma 2 della L.109/94 (incentivo pari al 30% della tariffa professionale) spetta anche per gli atti a contenuto normativo quali i regolamenti edilizi. TEMPI DI ATTUAZIONE I tempi di realizzazione restano condizionati alle politiche ed ai programmi dell’Amministrazione comunale. L’ufficio predisporrà gli atti per la definitiva approvazione entro dicembre 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 5: DEFINIZIONE PRATICHE CONDONO EDILIZIO DESCRIZIONE Si tratta di proseguire nel lavoro di definizione delle pratiche di condono edilizio presentate ai sensi dell’art. 35 della Legge n. 47/85 e dell’art. 39 della Legge n. 724/94. Attualmente è stata completata la prima fase istruttoria di tutte le pratiche e si è giunti alla definizione di circa il 90% delle stesse. Il lavoro consiste nella definizione della seconda fase istruttoria, attraverso l’esame della documentazione integrativa prodotta, l’acquisizione, se necessario, del parere della commissione edilizia integrata ed il conseguente rilascio della concessione. L’obiettivo è di giungere alla definizione di tutte le pratiche ancora in corso. MODALITà ESECUTIVE In considerazione dello stato avanzato del lavoro si ritiene opportuno continuare secondo le modalità finora adottate, utilizzando il personale assegnato all’ufficio. TEMPI DI ATTUAZIONE La definizione delle pratiche avverrà entro il 31 dicembre 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 40 URBANISTICA OBIETTIVO N. 1:ADOZIONE DI UN NUOVO PIANO URBANISTICO GENERALE COMUNALE (PUGC) DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 22 DICEMBRE 1999, N. 38 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI PIANO URBANISTICO COMUNALE GENERALE (PUGC) DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 22 DICEMBRE 1999, N. 38 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI. DESCRIZIONE Ad un anno dall’avvio del procedimento di formazione di un nuovo piano urbanistico generale comunale (PUGC) di cui alla Legge Regionale 22 dicembre 1999, n. 38 e successive modifiche ed integrazioni piano urbanistico comunale generale (PUGC) di cui alla Legge Regionale 22 dicembre 1999, n. 38 e successive modifiche ed integrazioni, (Del. G.C. n. 133 del 29/09/2000) si pone l’esigenza di giungere all’adozione dello strumento urbanistico in tempi brevi. Ad oggi si è proceduto all’aggiornamento e quindi riadozione (Del. C.C. n. 31 del 2.4.2001) del piano regolatore vigente inviandolo alla Regione Lazio, per la successiva approvazione. Sono in corso le procedure per l’affidamento di altri incarichi professionali per l’acquisizione delle relazioni geologiche ed agro-pedologica e di uso dei suoli. Nella seduta consiliare del 2 aprile 2001 con deliberazione n. 31 è stato così riadattato il Piano Regolatore Generale, già adottato in data 10.3.1992. Il Comune di Ripi ha riconosciuto il piano regolatore generale adottato dal consiglio comunale nella seduta del 10.3.1992, quale lo strumento urbanistico comunale generale, in grado di soddisfare ogni esigenza e bisogno dell’intera collettività ed al fine di poter delineare i cardini dell’assetto del territorio comunale, con l’indicazione delle trasformazioni strategiche comportanti effetti di lunga durata e la tutela dell’integrità fisica e l’identità culturale del territorio comunale. Con tale strumento si è inteso evitare una urbanizzazione incontrollata del territorio, senza alcun controllo, al cospetto di tante situazioni di abusivismo edilizio che interessano il nostro Paese. Si intende ora realizzare un nuovo strumento urbanistico che tenga conto delle linee guida predisposte dalla regione Lazio per la formazione del piano regolatore generale, con l’elenco degli atti amministrativi ed elaborati tecnici necessari per l’esame e l’istruttoria degli strumenti urbanistici. Il piano regolatore generale adottato dal Comune di Ripi, con le deliberazioni consiliari n. 49 del 21.7.1986 e n. 18 del 10.3.1992, esecutive, risulta essere aggiornato, in data odierna, ai soli fini derivanti dalla necessità di prevedere le aree di attenzione e di beni a rischio a seguito degli interventi disposti dall’Autorità di bacino di salvaguardia dei fiumi Liri - Volturno - Garigliano e nonché di prevedere, le zone di rispetto delle acque pubbliche, nell’ambito della tutela dei beni paesaggistici ed ambientali, di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, art. 146, lett. c), che ha abrogato e sostituito la Legge 8 agosto 1985, n. 431 (meglio conosciuta come "Legge Galasso"). MODALITà ESECUTIVE L’ufficio curerà innanzitutto la predisposizione degli atti necessari per l’affidamento di detti incarichi professionali. Il raggiungimento dell’obiettivo prevede quindi le seguenti attività: § Supporto e consulenza nei confronti dei professionisti esterni incaricati attraverso la fornitura di dati e informazioni sullo stato delle risorse naturale ed essenziali del territorio ai fini della formazione del quadro conoscitivo di riferimento; § Coordinamento del gruppo di lavoro - professionisti esterni incaricati (geologi e architetti) e personale tecnico comunale - e definizione degli obiettivi strategici attraverso il confronto con i programmi e gli obiettivi di politica urbanistica dell’amministrazione comunale e le esigenze dei soggetti pubblici e privati ai fini di verificare la sostenibilità delle scelte; § Supervisione del lavoro e verifica della coerenza formale delle scelte pianificatorie sia nei confronti degli strumenti sovracomunali oramai in vigore (Piani Territoriali Paesistici, ecc.) e del quadro normativo di riferimento, sia rispetto agli altri strumenti di pianificazione comunali in corso di formazione (PUGC ); § Gestione delle procedure relative all’adozione ed approvazione del PUGC. Occorre provvedere alla rielaborazione di un nuovo PUGC ai sensi della Legge Regionale 22 dicembre 1999, n. 38, e successive modificazioni, laddove verranno effettuate le dovute valutazioni in merito alle situazioni di abusivismo esistenti e suscettibili di sanatoria e verranno disposte eventuali varianti, al fine di una completa individuazione delle aree da destinare all’insediamento di impianti produttivi, seguendo, se richiesto, anche le procedure previste dal D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447. In un territorio che ha una vocazione prevalentemente agricola gli obiettivi sono quelli di consentire una nuova edificazione in zona agricola soltanto se necessaria alla conduzione del fondo e all’esercizio delle attività agricole e di quelle ad esse connesse. Per le zone agricole, gli imprenditori agricoli, possono presentare al comune un piano di utilizzazione aziendale (PUA) che, previa indicazione dei risultati aziendali che si intendono conseguire, evidenzi la necessità di derogare alle prescrizioni relative al lotto minimo ed alle dimensioni degli annessi agricoli (art. 57 l.r n. 38/1999, così come modificato dalla Legge Regionale 17 marzo 2003, n. 8). TEMPI DI ATTUAZIONE Il nuovo strumento urbanistico generale, la cui elaborazione è affidata all’ufficio tecnico comunale, verrà presentato ai cittadini, alle associazioni di categoria, ai professionisti ed alle organizzazioni sociali e culturali, al fine di consentirne la partecipazione nel procedimento e concluderlo entro la fine dell’esercizio finanziario. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 2: ADOZIONE PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA. DESCRIZIONE Entro il 31 maggio 2004 tutti i Comuni laziali devono dotarsi di un piano di classificazione acustica (P.C.A.A.) ed adeguare, con apposita variante, il piano regolatore generale alle disposizioni ivi contenute. In particolare il quadro conoscitivo predisposto per il P.C.A.A., di cui fa parte integrante, concorre alla formazione del PUGC. Questo per effetto della L.R. n. 18 del 3 agosto 2001 "Disposizioni in materia di inquinamento acustico per la pianificazione ed il risanamento del territorio - modifiche alla legge regionale 6 agosto 1999, n. 14" e successive modificazioni, che prevede, in sede di prima applicazione, l’obbligo per i Comuni di approvare i P.C.A.A. entro un anno dalla data di entrata in vigore della stessa legge. MODALITà ESECUTIVE Per il raggiungimento dell’obiettivo necessitano professionalità specifiche, con l’affidamento a soggetti esterni, dal momento che all’interno dell’Ente, si è dimostrata l’impossibilità ad eseguire l’incarico. Ad ogni modo il ruolo dell’ufficio sarà di supporto e consulenza nei confronti dei tecnici esterni, anche della contemporanea redazione del PUGC ai fini di integrare il quadro conoscitivo ed adeguare i contenuti alle previsioni del P.C.A.A., evitando di ricorrere ad un ulteriore specifica variante. Con deliberazione consiliare n. 51 del 20.11.2002 è stato adottato il piano di inquinamento acustico che prevede: § l’individuazione della tipologia e dell’entità delle sorgenti sonore presenti nelle zone da risanare con indicazioni dei livelli acustici da raggiungere; § i soggetti cui compete l’intervento; § le priorità, le modalità ed i tempi previsti per il risanamento ambientale; § la stima degli oneri finanziari e dei mezzi necessari; § eventuali misure cautelari a carattere di urgenza per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica; § la stima dei benefici dell’intervento di risanamento nei confronti della popolazione esposta sulla base degli effetti dell’inquinamento acustico rilevato; Il piano dopo la sua adozione è stato depositato presso la segreteria comunale per sessanta giorni. Ed è tuttora in corso di deposito. Entro trenta giorni dalla scadenza del deposito, gli interessati possono presentare osservazioni; Verrà trasmesso entro i successivi trenta giorni alla Provincia di Frosinone con allegate le eventuali osservazioni e controdeduzioni TEMPI DI ATTUAZIONE L’intero procedimento verrà concluso entro il 30 giugno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 3: EMERSIONE DAL SOMMERSO. DESCRIZIONE Il settore urbanistica collabora e supporta il servizio attività produttive nelle attività produttive all’emersione dal sommerso. Gli imprenditori che hanno fatto ricorso a lavoro irregolare, non adempiendo in tutto o in parte agli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia fiscale e previdenziale, possono farlo emergere, tramite apposita dichiarazione di emersione, da presentare entro il 31 marzo 2003, con indicazione, oltre al numero e alle generalità dei lavoratori emersi, del relativo costo del lavoro in misura non inferiore a quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro di riferimento. Le finalità della legge sull’emersione progressiva tendono a perseguire oltre che il recupero di maggiore gettito per l’Erario, l’obiettivo di assicurare una tutela previdenziale ai lavoratori, nonché promuovere il rispetto delle regole, condizioni di corretta concorrenzialità nella competizione economica. MODALITà ESECUTIVE Gli imprenditori possono presentare, altresì un piano individuale di emersione contenente: a) le proposte per la progressiva regolarizzazione ed adeguamento agli obblighi previsti dalla normativa vigente per l'esercizio dell'attività, relativamente a materie diverse da quelle fiscale e contributiva, in un periodo non superiore a diciotto mesi, eventualmente prorogabile a ventiquattro mesi in caso di motivate esigenze; b) le proposte per il progressivo adeguamento agli obblighi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro in materia di trattamento economico in un periodo comunque non superiore al triennio di emersione; c) il numero e la remunerazione dei lavoratori che si intende regolarizzare; d) l'impegno a presentare una apposita dichiarazione di emersione successivamente alla approvazione del piano da parte del sindaco. Per la presentazione del piano individuale di emersione, gli imprenditori che intendono conservare l'anonimato possono avvalersi delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro o dei professionisti iscritti agli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali e dei consulenti del lavoro, che provvedono alla presentazione del programma al sindaco con l'osservanza di misure idonee ad assicurare la riservatezza dell'imprenditore stesso. Gli imprenditori che aderiscono ai programmi di emersione di cui all'articolo 1 possono regolarizzare i loro insediamenti produttivi, accedendo al regime di cui agli articoli 20, 21 e 24 del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758 <http://bd01.deaprofessionale.it/cgi-bin/FulShow?TIPO=5&NOTXT=1&KEY=01LX0000014506&>, esteso anche alle violazioni amministrative e penali in materia ambientale che determinano solo lesione di interessi amministrativi e sono caratterizzate dalla messa in pericolo e non dal danno al bene protetto. Sono sempre esclusi i casi di esecuzione di lavori di qualsiasi genere su beni culturali nonché ambientali e paesaggistici, realizzati senza le autorizzazioni prescritte dagli articoli 21 e 163 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 <http://bd01.deaprofessionale.it/cgi-bin/FulShow?TIPO=5&NOTXT=1&KEY=01LX0000042163&>, o in difformità dalle medesime autorizzazioni. TEMPI DI ATTUAZIONE Il rilascio delle concessioni edilizie legate al piano di emersione progressiva dal sommerso avviene entro il mese di maggio 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 4: ESECUZIONE DI PROGETTI PER LA REALIZZAZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE. DESCRIZIONE Il Comune di Ripi favorisce lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonte eolica. Sulla base di una proposta della Società CNEA Gestioni srl, si intende realizzare lo sviluppo di un programma di investimenti nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, (biomasse, fotovoltaico, eolico, ecc.). Il Comune di Ripi è dunque interessato a promuovere quelle iniziative produttive che contribuiscono allo sviluppo socio - economico ed occupazionale del proprio territorio e che garantiscono la compatibilità con l’ambiente ed il rispetto dello stesso. L’utilizzazione delle fonti rinnovabili di energia è considerata di pubblico interesse e di pubblica utilità e le relative opere sono equiparate alle opere dichiarate indifferibili. Il Comune è interessato allo sviluppo del Parco Eolico in quanto intende favorire lo sviluppo della fonte energetica eolica, quale fonte di energia rinnovabile ed ecologica, riconosciuta come tale e ritenuta di primaria importanza e prioritaria, dalle politiche e degli strumenti di pianificazione energetica nazionali e comunitari, contribuendo così in maniera concreta alla riduzione delle emissioni di agenti inquinanti nell’atmosfera, migliorando la qualità dell’aria e della vita dei propri cittadini. Per quanto già detto, a tale energia elettrica è possibile associare altra come riutilizzo del calore del condensatore. L’iniziativa in oggetto si configura chiaramente negli orientamenti del Piano Energetico Nazionale con radicali innovazioni per la razionalizzazione ed il risparmio energetico. La realizzazione del progetto contribuisce al mantenimento del livello occupazionale nel settore agroforestale e nel settore della lavorazione primaria (semilavorati del legno ed industria conserviera) nella zona di realizzazione della biocentrale, provincia di Frosinone e limitrofe. L’attività programmata è in linea con il Protocollo di Kyoto del 10.12.1997, documento redatto e approvato nel corso della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici tenutasi in Giappone nel 1997. Nel documento sono indicati appunto gli impegni di riduzione e di limitazione quantificata delle emissioni di gas serra (anidride carbonica, gas metano, protossido di azoto, esafloruro di zolfo, idrofluorocarburi e perfluorocarburi). Occorre che tutti i Paesi sviluppati procedono alla riduzione delle emissioni grazie soprattutto all’accoglimento del cosiddetto principio di responsabilità, secondo il quale i Paesi che hanno maggiormente contribuito ai livelli attuali di concentrazione di gas devono essere i primi a sostenere i costi e il peso di una riduzione delle emissioni. Si intende contribuire quindi negli obiettivi prefissi realizzando: a) riduzione delle emissioni di protossido di azoto dai processi industriali; b) promozione del riciclaggio dei rifiuti; c) riduzione delle emissioni di metano dalle discariche di rifiuti; d) riduzione delle emissioni di metano dagli allevamenti agricoli e) limitazioni dell'impiego di idrofluorocarburi, perfluorocarburi, esafluoruro di zolfo, nei processi industriali e negli usi delle apparecchiature contenenti tali sostanze. MODALITà ESECUTIVE La realizzazione dell’iniziativa ha come presupposto l’adozione da parte del consiglio comunale di un atto di indirizzo fondamentale diretto alla realizzazione del programma di investimenti nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, (biomasse, fotovoltaico, eolico, ecc.). Il responsabile del settore urbanistica compierà ogni attività inerente il rilascio delle autorizzazioni richieste, compresa la stipulazione di contratti e convenzioni. Mentre per l’energia eolica è necessario il posizionamento del sistema di rilevazione anemometrico necessario per lo studio della ventosità del territorio e conseguente fattibilità di parco eolico, sulla base della richiesta presentata dalla Società concessionaria CNEA Gestioni s.r.l. con sede a Frosinone. Per l’energia da biomasse il progetto presentato ed assentito prevede la realizzazione di una centrale da 10 Mwe nel Comune di Ripi alimentata da biomasse presenti in misura sostanziale nella zona pedemontana e provenienti dalle lavorazioni prime delle società agrarie e conserviere locali. La centrale, oggetto del progetto, andrà a generare energia elettrica da distribuire all’intera rete nazionale, sfruttando risorse naturali altrimenti destinate allo smaltimento e ad un sottoutilizzo delle capacità energetiche. Nel periodo successivo alla messa in marcia della centrale, dopo sufficiente analisi delle condizioni tecnico-finanziarie del progetto, si prevede lo sfruttamento anche dell’energia termica di risulta in quantità massicce, per l’utilizzo nel settore agricolo, con la termostazione di serre, senza escludere in seconda fase la climatizzazione civile. Il progetto prevede la cessione di energia da biomasse all’ENEL nell’ordine di 62,80 milioni di kWh/anno, con un conseguente ricavato sul bilancio dell’ente. L’amministrazione comunale di Ripi è in definitiva concorde sulla necessità di promuovere in via prioritaria la produzione di energie rinnovabili, in quanto esse contribuiscono alla protezione dell'ambiente, creano posti di lavoro e benessere sociale a livello locale, assicurano la costituzione e lo sviluppo di nuove imprese, accelerano il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto e non ultimo visto gli attuali eventi di politica internazionale sono un fattore essenziale per il mantenimento della pace. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro Marzo 2003 per le concessioni edilizie necessarie alla realizzazione degli impianti da energia rinnovabile PESO DELL'OBIETTIVO 60 MANUTENZIONI OBIETTIVO N. 1: SUPPORTO AGLI UFFICI DESCRIZIONE Il settore urbanistica collabora e supporta i vari servizi dell’Ente con le seguenti modalità: § Per il Servizio Tecnico - Settore Lavori Pubblici l’Ufficio provvede alla gestione del servizio cimiteriale; § Per il servizio affari generali e per i servizi scolastici, provvede a tutte le attività relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli uffici. § Per quanto riguarda la gestione dei contratti il servizio svolto comporta la scritturazione di alcuni di essi, l’iscrizione a repertorio e formalizzazione, la compilazione dei moduli e relativo pagamento della tassa di Registrazione, la compilazione dei moduli per la richiesta di registrazione, presentazione presso l’agenzia dell’entrate di Frosinone e eventuale presentazione alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, relativo ritiro dei medesimi e archiviazione. L’Ufficio provvede inoltre a presentare il Repertorio dei Contratti all’agenzia dell’entrateo per la vidimazione entro la scadenza di legge e comunica all’Anagrafe Tributaria i dati relativi ai contratti stipulati ai sensi del D.L. 18/03/1999. MODALITà ESECUTIVE § Tenuta delle piantine dei cimiteri ed aggiornamento in tempo reale delle stesse. Tiene i rapporti con l’utenza per la vendita dei loculi, ossari, terreno per le sepolture private, assegnazione e predisposizione dei documenti per la stipula dei contratti cimiteriali e la loro scritturazione, registrazione ed invio copia all’interessato. § Svolgimento delle gare per l’affidamento di lavori e servizi da affidarsi, anche in economia per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni mobili ed immobili, di proprietà dell’Ente. TEMPI DI ATTUAZIONE Per l’intero anno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 2: ASSISTENZA ALLO SVOLGIMENTO DI MANIFESTAZIONI, SPETTACOLI E CONVEGNI DURANTE IL 2003. DESCRIZIONE L’obiettivo è quello di assicurare assistenza alle varie manifestazioni, spettacoli estivi e non, convegni e mostre che nell’arco del 2003 si svolgeranno nel territorio comunale con il patrocinio dell’amministrazione comunale. MODALITà ESECUTIVE Montaggio e smontaggio palco, tribune, allestimenti vari, assistenza ai quadri elettrici, vigilanza, posizionamento e trasporto di sedie ed altro necessario, richieste preventivi, allacciamenti ecc. TEMPI DI ATTUAZIONE Secondo il calendario dell’anno 2003 (ancora non inoltrato a questo U.T.C.) GENNAIO - Spanchinatura e spargitura di breccia nelle strade comunali. - Messa a dimora in aree verdi. FEBBRAIO - Potatura piante. - Sistemazione strade.; MARZO - Decespugliazione banchine stradali delle strade comunali. - Sistemazione strade. APRILE - Manutenzione giardini pubblici, parchi pubblici ed aree verdi. MAGGIO - Decespugliazione e trattamento di diserbante aree cimiteriali. - Decespugliazione aree verdi pubbliche. GIUGNO - Irrigazione giardini e fioriere di arredo urbano. - Decespugliazione aree verdi pubbliche. LUGLIO - Irrigazione giardini e fioriere di arredo urbano. - Decespugliazione aree verdi pubbliche. AGOSTO - Irrigazione giardini e fioriere di arredo urbano. - Imbiancatura e manutenzione Scuole. SETTEMBRE - Sistemazione strade. - Irrigazione giardini e fioriere di arredo urbano. - Manutenzione scuole. OTTOBRE - Sistemazione e ripulitura delle aree cimiteriali. - Rifacimento segnaletica orizzontale stradale. - Spanchinatura e spargitura di breccia nelle strade comunali. - Manutenzione impianti di riscaldamento immobili comunali. NOVEMBRE - Spanchinatura e spargitura di breccia nelle strade comunali. - Decespugliazione aree verdi pubbliche. DICEMBRE - Spanchinatura e spargitura di breccia nelle strade comunali. - Decespugliazione scarpate dei parcheggi ed aree verdi pubbliche. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 3: LAVORI SQUADRA ESTERNA PROGRAMMATI DURANTE IL 2003. DESCRIZIONE L’obiettivo consiste nell’appalto per la fornitura della breccia per le strade comunali per la fornitura di conglomerato bituminoso da stendere in tratti saltuari di strade asfaltate. MODALITà ESECUTIVE Redazione di preventivi, lettere d’invito, ecc. e successivi affidamenti anche in economia. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro Settembre 2003 per la fornitura della breccia e entro giugno 2003 per le riprese con conglomerato bituminoso. PESO DELL'OBIETTIVO 10 RETE IDRICA E FOGNANTE OBIETTIVO N. 1: ATTIVITÀ DI COORDINAMENTO NELLA GESTIONE DELL’ACQUEDOTTO E FOGNATURA COMUNALI NEL RILASCIO DI CONCESSIONI, AUTORIZZAZIONI E AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO. DESCRIZIONE L’ufficio provvede a coordinare le procedure relative al rilascio delle concessioni e delle autorizzazioni edilizie e delle autorizzazioni allo scarico. Con deliberazione della giunta comunale 94 del 24.5.2002 si è approvata la relazione tecnica estimativa per lavori di Completamento della rete fognaria in località varie, diretti alla predisposizione degli allacci alla pubblica fognatura nel tratto della Strada Provinciale "Meringo Alto", compreso tra l’incrocio con la Strada Provinciale per Strangolagalli fino al termine della linea fognaria verso Ripi Centro. Tra le finalità di una Pubblica Amministrazione Locale vi è la lotta all’inquinamento onde evitare che lo scarico effettuato direttamente o indirettamente dall'uomo nell'ambiente idrico di sostanze o di energia le cui conseguenze siano tali da mettere in pericolo la salute umana, nuocere alle risorse viventi e al sistema ecologico idrico, compromettere le attrattive o ostacolare altri usi legittimi delle acque. Pertanto per "rete fognaria" deve intendersi il sistema di condotte per la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane. Necessita garantire ai cittadini lo "scarico" delle acque reflue liquide, semiliquide e comunque convogliabili nelle acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. Pertanto gli agglomerati devono essere provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane: a) entro il 31 dicembre 2000 per quelli con un numero di abitanti equivalenti superiore a 15.000; b) entro il 31 dicembre 2005 per quelli con un numero di abitanti equivalenti compreso tra 2.000 e 15.000. MODALITà ESECUTIVE Saranno organizzati degli incontri con il servizio tributi e l’ufficio tecnico comunale ai fini di mettere a punto le procedure inerenti le modalità di presentazione delle istanze e l’acquisizione dei rispettivi pareri di competenza, per evitare successivi interventi di scavi ed anche di autorizzazioni sui tratti di strada. Inoltre si dovranno confrontare ed uniformare i contenuti dei regolamenti comunali ( in particolare quello edilizio) e del regolamento degli scarichi immessi in pubblica fognatura. TEMPI DI ATTUAZIONE Si prevede il raggiungimento dell’obiettivo entro il primo semestre dell’anno. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 2: GESTIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE. DESCRIZIONE E’ stata affidata ditta esterna specializzata la gestione e la conduzione degli impianti di depurazione delle acque reflue del Comune di Ripi, l'evacuazione con trasporto a discarica prescelta dei fanghi prodotti, ivi compreso lo svuotamento, una volta all'anno, e il relativo smaltimento delle fosse biologiche di ogni utenza non servita dalla fognatura comunale. Tali ultime prestazioni non saranno retribuite dal Comune bensì dai privati che stipuleranno con l'Impresa apposita convenzione. Resta inteso che il costo di tali operazioni sarà determinato dall' Ente e in accordo con l'Impresa con apposita deliberazione. Restano a carico dell'Impresa tutte le opere ricadenti nell' area dell' impianto di depurazione nonché delle opere accessorie anche se esterne, purché facenti parte integrante ed indispensabili al funzionamento dell' impianto stesso. MODALITà ESECUTIVE L’affidamento del servizio verrà regolato da convenzione per un termine massimo di mesi 60 decorrenti dal 28 ottobre 2002 e comunque fino alla data dell’effettivo subentro delle funzioni relative alla gestione del servizio idrico integrato, di cui alla deliberazione del consiglio comunale n. 42 del 10.9.2002, concernente: "A.T.O. N. 5 FR - Gestione S.I.I. in concessione alla A.C.E.A. in r.t.i. - Approvazione Piano d’Ambito definitivo ed atti connessi". TEMPI DI ATTUAZIONE La stipulazione della convenzione avverrà entro il mese di aprile 2003. TRASPORTI OBIETTIVO N. 1: AFFIDAMENTO SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE. DESCRIZIONE L’Ufficio dovrà provvedere ad assicurare lo svolgimento del servizio di trasporto pubblico locale, con l’indizione di nuova procedura di gara ad evidenza pubblica, essendo l’attuale affidamento in scadenza al 31.12.2003. La ditta assuntrice del servizio dovrà occuparsi anche del servizio di trasporto scolastico. MODALITà ESECUTIVE Il servizio dovrà essere svolto in modo tale da assicurare il raggiungimento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi che, al netto dei costi delle infrastrutture, nella misura minima dell’0,35%, già a partire dal 1° gennaio 2000. Il mancato raggiungimento di tale rapporto ha determinato la proroga della scadenza, del contatto di servizio di un biennio, previa presentazione, da parte dell’affidatario, di un piano biennale di riequilibrio del rapporto tra ricavi e costi. La proposta presentata dalla ditta affidataria è stata riconosciuta meritevole di approvazione dal momento che in alternativa ad un eccessivo aumento dei titoli di viaggio, si è proposto di: " 1. strutturare il servizio in modo tale che possono usufruirne appieno sia le categorie privilegiate (anziani, invalidi, indigenti ecc.) che la popolazione studentesca (per un più facile spostamento nei rispettivi istituti scolastici). 2. pubblicizzare l’utilità all’uso del trasporto pubblico a discapito dei quello privato. 3. adeguamento dei titoli di viaggio alla media regionale". Occorre pertanto predisporre nuovo bando di gara per la scelta del concessionario del servizio con decorrenza dal 1.1.2004. TEMPI DI ATTUAZIONE Il bando di gara dovrà essere predisposto e pubblicato entro il 30 giugno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 20 LAVORI PUBBLICI OBIETTIVO N. 1: ELENCO OPERE PUBBLICHE. ANNO 2003. DESCRIZIONE Le opere pubbliche e le spese di investimento che l’Amministrazione ha programmato per l’anno 2003, possono riassumersi, nelle seguenti: MODALITà ESECUTIVE La realizzazione e l’esecuzione delle opere è correlata al tipo di finanziamento richiesto. Per quanto riguarda le opere finanziate con assunzione di mutui, la richiesta dovrà essere perfezionata, entro trenta giorni dall’approvazione dei progetti preliminari. Per i finanziamenti derivanti dai fondi dell’Agenda 2000-2006, verranno presentati le relative domande, nei termini stabiliti dai bandi approvati dalla Regione Lazio. Per le opere programmate con i fondi propri del bilancio comunale si procederà successivamente all’esecutività dell’approvazione del bilancio di previsione 2003. TEMPI DI ATTUAZIONE Alla realizzazione delle opere, la cui esecuzione è affidata, prevalentemente in appalto o in concessione, con l’ausilio del responsabile del procedimento per la realizzazione delle opere pubbliche, si vigilerà, sulla corretta applicazione dei termini contrattuali. PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 2: PROGETTAZIONI E RELAZIONI PRELIMINARI PIANO TRIENNALE OO.PP. DESCRIZIONE L’obiettivo è quello di predisporre le relazioni preliminari/progetti preliminari entro le scadenze di legge (30 settembre per la redazione) e approvazione bilancio preventivo 2003, delle opere da appaltare nel piano annuale OO.PP. 2003. MODALITà ESECUTIVE Progettazione preliminare dei progetti finanziabili per il 2003. TEMPI DI ATTUAZIONE Secondo legge. PESO DELL'OBIETTIVO 30 ATTIVITA’ ORDINARIA DI GESTIONE SERVIZI LAVORI PUBBLICI OBIETTIVO N. 1:COLLAUDO LAVORI PER REALIZZAZIONE NUOVI LOCULI CIMITERO COMUNALE. DESCRIZIONE Collaudo e chiusura dell'intervento, determinazione dei prezzi di cessione dei nuovi loculi ed aggiornamento degli elenchi cimiteriali. MODALITà ESECUTIVE Redazione dell’atto formale di collaudo (certificato di regolare esecuzione) istruttoria per la determinazione dei nuovi loculi ed ossari in base alla spesa sostenuta, preparazione degli schemi grafici per l’aggiornamento degli elenchi e registri cimiteriali. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro 30 gg dalla data di ultimazione dei lavori (Giugno/Luglio 2003). PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 2: COLLAUDO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE SALA CINEMA. DESCRIZIONE Collaudo e chiusura dell'intervento, della Sala Cinema, sita in Piazza Luciano Manara con la realizzazione di altri interventi di piccola manutenzione, affidati in economia. MODALITà ESECUTIVE Redazione dell’atto formale di collaudo (certificato di regolare esecuzione). Affidamento di altri interventi di piccola manutenzione, anche con l’esecuzione diretta del personale dell’ufficio tecnico. Sistemazione arredi per la sala, da adibire anche a Sala Consiliare. Inaugurazione della sala. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro 30 gg dalla data di ultimazione dei lavori (Marzo/Aprile 2003). PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 3: GESTIONE SERVIZIO RACCOLTA E SMALTIMENTO R.S.U. E R.D. DESCRIZIONE L’obiettivo consiste nel rientrare nelle percentuali minime stabilite per il servizio di smaltimento, con l’adesione al consorzio GAIA. Il servizio deve essere svolto mediante lo svuotamento degli appositi contenitori posti sul territorio, compreso il trasporto finale in discarica. In particolare, si richiede che: § 6 giorni su 7 (dal lunedì al sabato) verranno svuotati i cassonetti ed i trespoli posizionati sul territorio comunale; § raccolta domenicale dei cassonetti e trespoli in prossimità dell’area di mercato. Nel caso di due festività consecutive, il servizio verrà effettuato in uno dei due giorni festivi, concomitante con l’operatività dell’impianto di smaltimento, e si effettua riposo integrale nell’altro giorno; § la festività del Santo Patrono rientra nel servizio completo di base della raccolta dei R.S.U. ed assimilabili; § nel corso del primo anno dovrà essere progressivamente introdotta la raccolta differenziata basata sull’integrazione di diversi sistemi di raccolta selettiva: § raccolta domiciliare domestica, 6 giorni su 7, a mezzo sacchetto familiare depositato sul marciapiede in fascia oraria dedicata, nelle vie del centro abitato di seguito riportate ed individuate d’intesa con gli uffici tecnici comunali. Occorre procedere alle opportune verifiche, in collaborazione con l’ufficio tributi, per l’introduzione del sistema normalizzato, previsto dal decreto Ronchi, che porti ad un rapporto spesa/qualità del servizio superiore a quello attualmente in essere. MODALITà ESECUTIVE Riscontro ed analisi dell’attuale servizio, anche con controlli tesi a riscontrare l’effettivo riscontro del servizio svolto, studio del servizio aggiuntivo, sua approvazione e firma della nuova convenzione. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro il mese di giugno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 4:AFFIDAMENTO FORNITURA VESTIARIO COMPLETO PERSONALE ESTERNO. DESCRIZIONE Istruttoria per affidamento fornitura vestiario completo al personale esterno, anche ai fini del rispetto delle prescrizioni minime dettate dalla legislazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. MODALITà ESECUTIVE Indagine di mercato e successiva gara per stabilire la migliore offerta. TEMPI DI ATTUAZIONE Entro marzo 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 5:ATTIVITÀ DI GESTIONE FORNITURE ED UTENZE, PREDISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO PER L'ACQUISTO DI BENI/SERVIZI E LAVORI IN ECONOMIA. DESCRIZIONE L’obiettivo è quello di collaborare con il Servizio finanziario nella stesura di schemi di modulistica per l'acquisto di beni/servizi e lavori in economia. MODALITà ESECUTIVE Al fine di rendere più snelle le procedure per l'acquisto di beni e servizi sarà adeguata la modulistica al regolamento che entro certi limiti di spesa, permetterà l'acquisto di beni e servizi, senza dover ricorrere a procedure di gara. In special modo questo ufficio curerà la parte dei lavori in economia, in amministrazione diretta, a cottimo fiduciario e misto, per regolamentare la parte di lavori che la L.109/94 e successive modificazioni lascia alla discrezionalità dell'Ente. TEMPI DI ATTUAZIONE Aprile 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 6:CONTROLLO SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEGLI INVESTIMENTI. DESCRIZIONE L’obiettivo è quello di collaborare con il Servizio finanziario nel recupero somme da destinare ad investimenti eliminando i residui la cui permanenza in bilancio è connessa alla chiusura di contabilità lavori, collaudi ed altro. MODALITà ESECUTIVE L'ufficio, nei limiti delle sue possibilità e competenze, cercherà di eliminare la maggior parte dei residui passivi riportati sull'elenco appositamente predisposto dal servizio finanziario. Al fine di rendere più snelle le procedure e per una sinergia dei due servizi, si ritiene opportuno programmare due incontri di lavoro mensili di indirizzo, chiarimento, riscontro e verifica dei residui. TEMPI DI ATTUAZIONE Giugno 2003 per i residui immediatamente recuperabili, tempo tecnico di iter od altro in corso per gli altri. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 7:GESTIONE DELLE ATTIVITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO. DESCRIZIONE All’Ufficio compete la responsabilità degli obblighi derivanti dal Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626, di datore di lavoro e di dirigente. Il datore di lavoro, in relazione alla natura dell'attività dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, valuta, nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari. Il datore di lavoro adotta le misure necessarie per la sicurezza e la salute dei lavoratori,. Il datore di lavoro effettua la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro, Devono essere osservati gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del presente decreto, la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o a pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni scolastiche ed educative, MODALITà ESECUTIVE Il datore di lavoro, di concerto con il responsabile del servizio prevenzione e protezione, che può essere anche un incaricato esterno, valuta gli interventi prioritari da eseguire per la sicurezza e per la salute dei lavoratori. Verranno completate le gare di appalto per la realizzazione dei lavori relativi a detti interventi. Inoltre il datore di lavoro assicura ai lavoratori i mezzi di protezione necessari da utilizzare in occasione dell’attività lavorativa. TEMPI DI ATTUAZIONE L’attività di vigilanza e tutela della salute dei lavoratori deve essere costante. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 8: AFFIDAMENTO SERVIZIO RETE ESTERNA DISTRIBUZIONE GAS NATURALE. DESCRIZIONE Il Comune di Ripi in esecuzione della deliberazione di consiglio comunale n. 62 del 20/12/2002, della deliberazione di giunta comunale n. 32 del 14.03.2003, dichiarata immediatamente eseguibile e della determinazione dirigenziale n 46 del 15 marzo 2003 di approvazione rispettivamente del capitolato generale d’appalto, del progetto preliminare per l’esecuzione dei lavoro e del bando di gara, esecutive ai sensi di legge, autorizzato dal Tar del Lazio, Sezione di Roma, con ordinanza n. 570/3 del 30 gennaio 2003, in nome e per conto proprio, intende procedere ad una gara pubblica per l’affidamento della concessione per la costruzione e la gestione del servizio di distribuzione del gas metano nel territorio del Comune di Ripi, limitatamente nelle zone periferiche (S.P. Ripi - Strangolagalli, Via Vado Farina, Via Colle Vioso, Via Colle Alto, Via Porciri, Via Girate, Via Faete, Via S. Giovanni Via Ruspo, Via Colle Salardi, Via Colle Ceraso, Via Colle Castagno, Via Mandracacchiana). MODALITà ESECUTIVE Si procederà alla scelta del concessionario, a mezzo di licitazione privata (procedura ristretta), del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale (Art. 14 del D.Lgs. 23 maggio 2000 n. 164) canalizzato per usi domestici, artigianali, industriali, commerciali e simili, nel territorio comunale di Ripi (FR) - zone periferiche -, secondo le modalità del "contratto di servizio" Formano oggetto della gara la progettazione, definitiva ed esecutiva, e la realizzazione delle opere e degli impianti di distribuzione del gas naturale strumentali all’espletamento del servizio, che saranno effettuate a cura e spese del distributore senza alcun onere o contributo da parte dell’Ente concedente (Comune di Ripi). Alla scadenza del periodo di affidamento del servizio, per un periodo non superiore a 12 anni, le infrastrutture di rete e gli impianti rimarranno di proprietà del Comune di Ripi, secondo le modalità e i criteri stabiliti nello schema di "contratto di servizio" TEMPI DI ATTUAZIONE § L’aggiudicazione e la stipula del contratto dovrà avvenire entro il 30 giugno 2003. § La consegna dei lavori dovrà avvenire entro il 31 luglio 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 50 POLIZIA MUNICIPALE OBIETTIVO N. 1:INTENSIFICAZIONE CONTROLLO DEL TERRITORIO DESCRIZIONE Il crescente e costante aumento del flusso turistico e l’aumentato traffico urbano ed extraurbano richiedono misure preventive nel controllo del territorio e soprattutto negli orari di entrata ed uscita delle scuole e nel servizio di vigilanza dell’operatore appiedato. Al fine di garantire un attento servizio di vigilanza per scoraggiare comportamenti che creano un pericolo, si rende necessario, dotare il servizio di polizia municipale, anche di apparecchiature per il controllo fotografico in automatico delle infrazioni. MODALITà ESECUTIVE a) intensificazione dei servizi di vigilanza volta a presidiare il territorio urbano; b) intensificazione di un servizio di vigilanza nella parte esterna al territorio con cadenza giornaliera - in modo particolare nelle frazioni comunali - allo scopo di reprimere comportamenti non conformi alle norme del Cd.S. TEMPI DI ATTUAZIONE cadenza giornaliera. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 2: GESTIONE PARCHEGGI A PAGAMENTO DESCRIZIONE L’amministrazione comunale ha intenzione di estendere, in tempi brevi le aree destinate a parcheggio a pagamento, anche con la realizzazione di un parcheggio multipiano. Allo studio la possibilità di affidare la gestione delle aree di parcheggio, in concessione ad un soggetto esterno, con le attività connesse (manutenzione, introito somme etc.). L’Ufficio garantisce una consistente vigilanza delle aree soggette a pagamento. MODALITà ESECUTIVE Il nostro ufficio effettuerà una consistente vigilanza presso i parcheggi suddetti al fine di prevenire e quindi reprimere l’azione di coloro che sostano senza esporre la ricevuta di pagamento o con dispositivo di controllo scaduto. TEMPI DI ATTUAZIONE Cadenza giornaliera. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 3: INTRODUZIONE NELLA SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA INFERIORE DELLE NOZIONI DEL CDS DESCRIZIONE Provvederemo a svolgere un’attività di informazione sulla normativa attinente il codice della strada nella scuola elementare e media inferiore delle nozioni che riguardano la conoscenza dei principi della sicurezza stradale, della segnaletica, delle regole di comportamento degli utenti in special modo dei pedoni e dei conducenti di velocipedi e ciclomotori, cercando di rendere piacevole ed assimilabile il messaggio educativo per favorire la conoscenza della strada e dei suoi pericoli ed indicando alcune contromisure efficaci per affrontare il mondo esterno in modo consapevole. MODALITà ESECUTIVE Lo scopo che ci proponiamo è quello di far apprendere agli alunni le regole fondamentali del codice della strada. L’attività verrà divisa in due parti, nella prima affronteremo il tema della strada e della segnaletica stradale nelle sue diverse forme: segnali verticali, orizzontali, manuali e luminosi, fornendo spiegazioni precise e chiare al fine di favorire il graduale apprendimento dei diversi messaggi. Nella seconda parte prenderemo in esame le diverse norme di comportamento che il codice della strada stabilisce per i pedoni e per i conducenti dei velocipedi e dei ciclomotori, dando maggior risalto a quelle norme (precedenza, sorpasso, velocità, utilizzo del casco etc.) il cui rispetto è fondamentale per l’acquisizione di un corretto e responsabile comportamento in strada. TEMPI DI ATTUAZIONE § 2 lezioni di un’ora per i bambini di cinque anni della scuola materna, § 2 lezioni di un’ora in ciascuna classe delle scuole elementari, § 2 lezioni di un’ora in ciascuna classe delle scuole medie, conformemente al calendario scolastico. PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 4: OTTIMIZZAZIONE DELLE MODALITÀ PER LA RISCOSSIONE DEI VERBALI ELEVATI A CITTADINI STRANIERI DESCRIZIONE L’ufficio ritiene che sia utile ottimizzare i tempi della notificazione dei verbali elevati a cittadini stranieri. L’articolo 201 comma 1 del D.Lgs. 285/92 prevede che per i residenti all’estero la notifica debba essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall’accertamento. MODALITà ESECUTIVE Si ritiene dunque importante, se si considera la quota di accertamenti elevati a stranieri rispetto al valore complessivo dei verbali emessi, di provvedere alla notifica dei verbali ai cittadini stranieri entro centottanta giorni dalla data di accertamento della violazione. TEMPI DI ATTUAZIONE 180 giorni dall’accertamento a partire dal 1.1.2003. PESO DELL'OBIETTIVO 30 OBIETTIVO N. 5: ASSISTENZA E VIGILANZA IN OCCASIONE DI MANIFESTAZIONI DESCRIZIONE In tutto la Ciociaria è viva l’attività culturale che si rifà agli usi ed alle tradizioni locali. La stagione delle manifestazioni inizia da aprile e prosegue sino alla fine di settembre, per poi riprendere nel mese di dicembre. L’ufficio ritiene pertanto indispensabile predisporre un idoneo servizio di vigilanza atto a garantire il rispetto delle norme del CdS, nonché un’azione tesa a scoraggiare forme di micro delinquenza che si concretizzano nella commissione di reati contro il patrimonio, le persone e con lo spaccio di sostanze stupefacenti. Si evidenzia che questa attività non rientra tra le normali manifestazioni oggetto di ordinanza di servizio della Questura. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio garantirà l’assistenza e vigilanza in occasione di manifestazioni sportive, culturali e religiose (sia che ricadono in giorni festivi, feriali o in orario notturno) procedendo con un sistema a rotazione del personale. TEMPI DI ATTUAZIONE secondo calendario delle manifestazioni. PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 6: INTRODUZIONE MECCANISMI DISSUASORI DEL TRAFFICO. DESCRIZIONE Il territorio comunale è attraversato da vie di comunicazioni ove il traffico scorre anche ad elevata velocità creando costante pericolo per gli utenti della strada ed anche pericolosi incidenti nei quali il mancato rispetto dei limiti di velocità e spesso una aggravante. Appare opportuno dotare l’ufficio di polizia municipale di moderne apparecchiature per il controllo della velocità, affinché gli agenti di polizia municipale possono accertare i veicoli che eccedono la velocità consentita e procedere alle relative contestazioni. MODALITà ESECUTIVE L’introduzione di moderne apparecchiature potrà avvenire mediante il noleggio da parte di ditte specializzate oppure avvalendosi del comodato d’uso delle apparecchiature in dotazione di altri Comuni viciniori. Per l’uso delle apparecchiature non si richiede un incremento delle spese con aggravio del bilancio comunale, dal momento che al pagamento del dovuto alla ditta proprietaria delle apparecchiature oppure ai comuni detentori, si procederà solo e quando il Comune di Ripi avrà incassato almeno pari somma che dovrà restituire. TEMPI DI ATTUAZIONE Si richiede l’avvio delle procedure per l’introduzione di tali apparecchiature entro 30 giorni dall’approvazione del presente piano esecutivo di gestione. PESO DELL'OBIETTIVO 50 ATTIVITA’ DI VIGILANZA EDILIZIA PRIVATA OBIETTIVO N. 1: INTENSIFICAZIONE DEI CONTROLLI SULL’ABUSIVISMO EDILIZIO E PREDISPOSIZIONE DI UN PROGRAMMA CONGIUNTO CON L’UFFICIO TECNICO COMUNALE EDILIZIA/URBANISTICA. DESCRIZIONE Considerata la natura del comprensorio che interessa Ripi di origine agricola, con tendenza alla trasformazione degli insediamenti in moderne aziende agricole e turistiche e la conseguente trasformazione e/o restauro degli annessi di varia tipologia in fabbricati o vani da destinare ad attività, si rende necessaria un’intensificazione dell’attività di controllo dei cantieri edili. MODALITà ESECUTIVE L’intenzione dell’ufficio è quella di programmare una serie di controlli con cadenza periodica che oltre all’attività di iniziativa, prenda le mosse dei provvedimenti rilasciati dall’ufficio tecnico comunale al fine di: reprimere l’abusivismo edilizio - reprimere il fenomeno del lavoro a nero provvedendo al controllo dei numerosi cittadini extracomunitari che nel nostro territorio vengono utilizzati come manovalanza - provvedere alla verifica all’interno dei cantieri delle norme attinenti la sicurezza sul lavoro. A tal proposito, l’ufficio ha ritenuto utile inoltre organizzare un programma congiunto con l’ufficio tecnico comunale edilizia/urbanistica. Il programma prevede, a decorrere dal 1° marzo 2002, che l’ufficio tecnico trasmetta con cadenza bimestrale al nostro servizio, l’elenco delle d.i.a. e delle richieste di abitabilità/agibilità presentate nonché le autorizzazioni e concessioni rilasciate. Entro il mese successivo si prevede l’effettuazione da parte del nostro ufficio di controlli su tutto il territorio comunale. Gli uffici hanno reciprocamente deciso di rafforzare i rapporti di collaborazione attraverso lo scambio di dati e notizie necessarie, nonché di effettuare nei casi più complessi dei sopralluoghi congiunti. TEMPI DI ATTUAZIONE 30 giorni dalla trasmissione dell’elenco dell’ufficio tecnico a partire dal 01.03.2002. PESO DELL'OBIETTIVO 30 ATTIVITA’ REGOLAMENTARE OBIETTIVO N. 1: REVISIONE ED AGGIORNAMENTO REGOLAMENTI COMUNALI DI POLIZIA LOCALE E DI POLIZIA RURALE DESCRIZIONE L’ufficio si propone, di rivedere ed aggiornare i regolamenti polizia locale e di polizia rurale esistenti. MODALITà ESECUTIVE Con la proposta di regolamento da sottoporre all’attenzione del consiglio comunale. TEMPI DI ATTUAZIONE entro giugno 2003 PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 2: APPLICAZIONE REGOLAMENTO "FIERA DI PASQUETTA DESCRIZIONE L’ufficio si è proposto di sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale del Regolamento della "Fiera di Pasquetta", al fine di regolamentare la gestione della tradizione manifestazione di commercio, ma anche di costume che si tiene a Ripi, ogni anno, nella giornata della Festività dell’Angelo. La Fiera di "Pasquetta" si svolge in Via Succurre Miseris e nelle strade limitrofe. La concessione del posteggio, anche occasionale, è subordinata alla disponibilità di spazi nel settore corrispondente alla merceologia oggetto di vendita.. MODALITà ESECUTIVE La partecipazione alla Fiera di "Pasquetta" è consentita agli operatori su area pubblica titolari di autorizzazione per ogni tipologia merceologica consentita, nonché a produttori di opere dell’ingegno di carattere creativo ed artigiani, specificamente autorizzati. La data di presentazione di ciascuna domanda, ai fini dell’ammissibilità, è quella risultante dal timbro postale, se inviata a mezzo raccomandata, ovvero quella del protocollo generale del Comune. Assume rilievo la circostanza che la concessione ha una validità decennale ed in tal modo si evita che i partecipanti debbano rinnovare ogni anno la domanda e che gli uffici esaminano le relative domande, con evidente snellimento delle procedure e delle attività TEMPI DI ATTUAZIONE in occasione della "Fiera di Pasquetta" PESO DELL'OBIETTIVO 60 OBIETTIVO N. 3: REVISIONE ED AGGIORNAMENTO REGOLAMENTO SULLE SANZIONI AMMINISTRATIVE DESCRIZIONE L’ufficio si è proposto di rivedere ed aggiornare il regolamento sulle sanzioni amministrative, per le violazioni di regolamenti ed ordinanze comunali, al fine di consentire l’adeguamento alle nuovi disposizioni normativa in materie ed in particolare all’art. 16 della Legge 16 gennaio 2003 n. 3 che ha introdotto l’art. 7-bis nel Testo Unico dell’ordinamento delle leggi degli enti locali. Il nuovo articolo 2 introdotto dispone che salva diversa disposizione di legge, per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali e provinciali si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 500 euro". Il predetto Regolamento è stato già approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 8 dell’8 febbraio 2002, esecutiva a tutti gli effetti di legge e cosicché a seguito dell’abrogazione del R. D. 383/1934 anche nella parte in cui venivano regolate le sanzioni per violazioni a regolamenti o ordinanze comunali al fine di evitare la duplice conseguenza: a) di privare di fondamento giuridico le norme sanzionatorie dei regolamenti comunali che ad esso si richiamano; b) di far venire meno la previsione circa l'entità della sanzione pecuniaria amministrativa quando essa non fosse espressamente prevista nei regolamenti comunali. MODALITà ESECUTIVE E’ stata così apportata la modifica all’art. 2 nei termini seguenti: "1. Per la violazione di regolamenti o ordinanze comunali si applica la sanzione unica amministrativa pecuniaria nei termini seguenti: § mancata o ritardata comunicazione di dati o informazioni e mancata o ritardata presentazione di denunce previste come obbligatorie da parte di regolamenti o ordinanze comunali: €. 25; § mancata realizzazione di opere o violazione di divieti in ambito ambientale: €. 500; § svolgimento di attività di qualunque tipo senza autorizzazione o comunicazione preventiva, laddove prevista: €. 25; § violazione di ordinanze disposte dai responsabili dei servizi: €. 150; § violazione di ordinanze contingibili e urgenti disposte dal Sindaco nei casi previsti dalla legge: €. 250; § violazioni al regolamento comunale di polizia urbana: €. 100; § in tutti gli altri casi: da €. 25 ad €. 500." TEMPI DI ATTUAZIONE Il regolamento entrerà in vigore nei termini statutari PESO DELL'OBIETTIVO 60 POLIZIA LOCALE OBIETTIVO N. 1: GESTIONE COMMISSIONE INTERCOMUNALE DI VIGILANZA. DESCRIZIONE Ai sensi dell’art. 80 del R.D. 18.6.1931, n. 773 di approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, l’autorità di pubblica sicurezza non può concedere la licenza per l’apertura di un teatro o di un luogo di pubblico spettacolo, prima di aver fatto verificare da una commissione tecnica la solidità e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio e che le spese dell’ispezione e quelle per i servizi di prevenzione contro gli incendi sono a carico di chi domanda la licenza. Per l'applicazione dell'articolo 80 del T.L.P.S. sono istituite commissioni di vigilanza aventi i seguenti compiti: § esprimere il parere sui progetti di nuovi teatri e di altri locali o impianti di pubblico spettacolo e trattenimento, o di sostanziali modificazioni a quelli esistenti; § verificare le condizioni di solidità, di sicurezza e di igiene dei locali stessi o degli impianti ed indicare le misure e le cautele ritenute necessarie sia nell'interesse dell'igiene che della prevenzione degli infortuni; § accertare la conformità alle disposizioni vigenti e la visibilità delle scritte e degli avvisi per il pubblico prescritti per la sicurezza e per l'incolumità pubblica; § controllare con frequenza che vengano osservate le norme e le cautele imposte e che i meccanismi di sicurezza funzionino regolarmente, suggerendo all'autorità competente gli eventuali provvedimenti. MODALITà ESECUTIVE L’esercizio in forma associata di funzioni amministrative inerenti le attività della commissione di vigilanza rappresenta una valida soluzione, soprattutto per gli enti di minore dimensione, in quanto assicura una migliore qualità del servizio, una gestione uniforme sull’intero territorio interessato ed un contenimento dei costi relativi. Ai fini dello svolgimento in forma associata di funzioni e servizi è stata stipulata apposita convenzione, ai sensi dell’articolo 30 del d. lgs n. 267/200. TEMPI DI ATTUAZIONE le attività di cui ha competenza la commissione di vigilanza verranno eseguite a domanda dei soggetti interessati, dando prevalenza alle strutture pubbliche sprovviste di pareri. OBIETTIVO N. 2: VIGILANZA E CONTROLLO SUL DIVIETO DI FUMO NEI LOCALI PUBBLICI. DESCRIZIONE Occorre difendersi dal fumo passivo seguendo le direttive dettate dal Ministero della Sanità, che si sintetizzano nelle seguenti tre considerazioni: 0. il fumo uccide ogni anno 90 mila persone; 0. sono 25 anni che in Italia è in vigore una legge che vieta il fumo nei locali pubblici - Legge 11 novembre 1975 n. 584; 0. la legge non impedisce di fumare, ma vuole impedire che venga danneggiata la salute di quelli che fumano. Pertanto è tra l’altro vietato di fumare nei locali chiusi che siano adibiti a pubblica riunione, e tra questi locali, individuati dalla giurisprudenza (Dec. Sentenza Tar del Lazio, Roma, Sezione I, !7 marso 1995, n. 462), sono stati indicati, a tutela del cosiddetto fumo passivo, luoghi ordinariamente aperti al pubblico, compresi quelli in cui gli utenti possono usufruire dei servizi o dell’attività prestati dai pubblici dipendenti e quindi anche gli uffici del Comune. L’ufficio dovrà curare l’osservanza del divieto di fumo previsto dalla Legge 584/1975, esponendo in posizione ben visibile, cartelli riproducenti: 0. il comando di non fumare; 0. l’indicazione della norma che impone questo divieto; 0. l’indicazione della sanzione comminata ai trasgressori; 0. il nominativo del soggetto, cui spetta, nell’ambito della struttura, a seguito di formale nomina, la vigilanza sul rispetto del divieto, nonché l’accertamento di ogni eventuale infrazione. MODALITà ESECUTIVE Poiché la prevenzione dei danni da fumo passivo, che secondo quanto affermato dal Ministero della Sanità "è un imperativo categorico di una società civile", si affida non solo alla cultura del rispetto, ma anche all’apparato sanzionatorio. L’ufficio garantirà la vigilanza ed il controllo del divieto, applicando le sanzioni previste, con le ultime modifiche apportate dall’art. 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3. TEMPI DI ATTUAZIONE Nell’ingresso della sede municipale e di ogni stanza della stessa e negli altri locali pubblici, di proprietà dell’ente, si dovrà procedere all’esposizione del cartello di divieto di fumo secondo le indicazione espresse, entro aprile 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 40 ATTIVITA’ PRODUTTIVE OBIETTIVO N. 1: INTENSIFICAZIONE DELLA VIGILANZA DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI DESCRIZIONE L’ufficio ritiene utile intensificare la vigilanza relativa al controllo degli esercizi commerciali, affinché sia garantito il rispetto delle Leggi e dei Regolamenti in materia di commercio, nonché intensificare l’attività di prevenzione e repressione degli abusi in danno del consumatore sia sotto l’aspetto di frodi contro il patrimonio che sotto quello di inosservanza delle norme igienico/sanitarie. MODALITà ESECUTIVE Scopo dell’ufficio è quello di effettuare un controllo a rotazione di tutti gli esercizi commerciali sia in sede fissa che su aree pubbliche, effettuando mirati servizi volti a verificare il rispetto della vigente normativa, a cui si dedicheranno 3 giorni alla settimana. TEMPI DI ATTUAZIONE 3 giorni alla settimana a partire dal 1.5.2003 PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 2:AGGIORNAMENTO MODULISTICA DESCRIZIONE In considerazione dell’entrata in vigore del Decreto "Bersani" dei successivi chiarimenti e circolari ministeriali intervenute delle leggi regionali emanate in materia di commercio in sede fissa e su aree pubbliche, nonché dell’entrata in vigore delle leggi regionali relative al commercio ed alla agricoltura ed alle strutture ricettive, l’ufficio ritiene indispensabile rivedere tutta la modulistica attinente le materie riguardanti lo sviluppo economico (di competenza del nostro servizio poliziamMunicipale); MODALITà ESECUTIVE L’ufficio provvederà a predisporre tutta una serie di nuovi modelli necessari per la presentazione delle domande, al fine di agevolare e rendere più semplice al cittadino la presentazione della documentazione necessaria all’istruttoria della pratica richiesta. L’ufficio di prefigge altresì di realizzare un inserto dove vengano raccolti tutti questi fac-simili di domande. TEMPI DI ATTUAZIONE entro dicembre 2003 PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 3: INTENSIFICAZIONE DELLA VIGILANZA DESCRIZIONE Intensificare i controlli di vigilanza delle strutture che danno ospitalità a cittadini comunitari ed extracomunitari, al fine di reprimere le attività abusive e cercare quindi di limitare il gravoso problema del lavoro nero MODALITà ESECUTIVE L’ufficio svolgerà un’azione incisiva sul territorio, non solo in termini repressivi, ma anche al fine di ingenerare nella collettività locale il senso di un concreto impegno delle istituzioni pubbliche nella lotta al fenomeno lavoro nero, in grado di scoraggiarne la prosecuzione e l’ulteriore diffusione TEMPI DI ATTUAZIONE controllo di almeno 10 strutture entro dicembre 2003 PESO DELL'OBIETTIVO 20 OBIETTIVO N. 4: OTTIMIZZARE I TEMPI PER RILASCIO AUTORIZZAZIONI COMMERCIALI DESCRIZIONE Le attività predominanti dell’economia del comune di Ripi sono il commercio e l’agricoltura e proprio per questo motivo vengono presentate al nostro ufficio sempre maggiori richieste di autorizzazioni per l’esercizio di attività. Una particolare attenzione va’ riservata all’agriturismo, che vive oggi nel territorio regionale un momento di sviluppo e lo scopo principale è quello di tutelare e promuovere le produzioni tipiche, recuperare e riutilizzare i fabbricati rurali ormai in disuso integrando così il reddito degli agricoltori con le attività di soggiorno e le proposte didattico - culturali, senza creare pregiudizio alle normali attività dell’azienda agricola. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio ritiene pertanto utile, ottimizzare i tempi per il rilascio delle autorizzazioni per l’esercizio delle attività di commercio su aree pubbliche e quelle agrituristiche, prevedendo un massimo di 30 giorni esclusi i tempi necessari per l’acquisizione dei pareri degli enti previsti dalla normativa vigente (attuale tempi 30 giorni - termine conclusione procedimento 120 giorni). TEMPI DI ATTUAZIONE 30 giorni a partire dalla data di ricezione delle richieste PESO DELL'OBIETTIVO 50 OBIETTIVO N. 5: OTTIMIZZAZIONE DEI TEMPI DI RILASCIO DELLE LICENZE DI PESCA OBIETTIVO N. 6: OTTIMIZZAZIONE DEI TEMPI DI RILASCIO DEI TESSERINI VENATORI DESCRIZIONE Preso atto che la consistenza di pescatori e cacciatori nel territorio di Ripi non è considerevole, l’ufficio ritiene indispensabile provvedere all’ottimizzazione dei tempi di rilascio delle licenze di pesca e dei tesserini venatori, migliorando così il servizio nei confronti dell’utente, considerato che al momento attuale, specie per quanto riguarda le licenze di pesca, è previsto che il tempo per la chiusura del procedimento sia di 60 giorni. Per quanto riguarda invece i tesserini venatori si ritiene utile provvedere ad una consegna immediata, fatto questo che permetterà all’ufficio, di avere un unico contatto con il soggetto interessato, ravvisando quindi per il nostro personale un risparmio di tempo che potrà essere dedicato allo svolgimento di altre attività. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio provvederà pertanto a rilasciare le licenze di pesca in sette giorni contro i 60 attualmente previsti ed i tesserini venatori contestualmente alla richiesta dell’interessato contro le 24 ore attualmente previste. TEMPI DI ATTUAZIONE § 7 giorni per le licenza di pesca; § contestualmente per i tesserini venatori a partire dal 01.01.2003. PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 7: OTTIMIZZAZIONE DEI TEMPI DI RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI IGIENICO - SANITARIE TEMPORANEE. OBIETTIVO N. 8:OTTIMIZZAZIONE DEI TEMPI DI RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI IGIENICO - SANITARIE PERMANENTI DESCRIZIONE In relazione alle attività predominanti dell’economia del Comune di Ripi, l’ufficio ritiene indispensabile provvedere all’ottimizzazione dei tempi di rilascio delle autorizzazioni sanitarie sia temporanee che permanenti, cercando così di velocizzare l’inizio di attività sempre collegate al turismo come pubblici esercizi, strutture ricettive, cantine, sagre gastronomiche etc. MODALITà ESECUTIVE L’ufficio ottimizzerà i tempi di rilascio di autorizzazioni sanitarie temporanee passando dai 60 giorni attualmente previsti a 30 giorni, nonché ottimizzerà i tempi per il rilascio delle autorizzazioni igienico sanitarie permanenti passando dai 180 giorni attualmente previsti a 30 giorni, escluso i tempi necessari per l’acquisizione dei pareri degli enti previsti dalla normativa vigente. TEMPI DI ATTUAZIONE 30 giorni a partire dal 1/1/2003 PESO DELL'OBIETTIVO 40 OBIETTIVO N. 9: ISTITUZIONE SPORTELLO UNICO ASSOCIATO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DESCRIZIONE La giunta comunale con deliberazione n. 135 del 05/10/2000, ha aderito alla proposta presentata dalla Società Ciociaria Sviluppo S.C.P.A., di adesione ad uno Sportello Unico in forma associata, partecipando al bando di cui all’avviso n. 1 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica - programma RAP 100 delibera CIPE 29/8/97, in esecuzione alla Legge 15/03/97 n. 59 (c.d. Bassanini 1) che ha conferito alla regione ed agli altri enti locali rilevanti funzioni amministrative anche in materia di insediamenti produttivi con l’istituzione dello "Sportello Unico delle imprese" quale strumento per velocizzare le procedure per la realizzazione di impianti produttivi e per creare un unico punto di riferimento per i soggetti interessati, ai sensi del Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 112 e del D.P.R. 20/10/1998 n. 447, Ebbene, poiché i Comuni, anche in forma associata, esercitano, mediante convenzione, "le funzioni amministrative concernenti la realizzazione, l’ampliamento, la cessazione, la riattivazione, la socializzazione e la rilocalizzazione di impianti produttivi, ivi incluso il rilascio delle concessioni o autorizzazioni edilizie", sono in corso le procedure per l’individuazione del Comune capo - convenzione. MODALITà ESECUTIVE Dal momento che il nostro Comune si è candidato a Comune Capo - Convenzione e quindi referente dell’associazione dei Comuni, occorre procedere, nella prima fase di attivazione dell’iniziativa ad individuare la sede ed i locali ove collocare lo "Sportello", provvedendo, in collaborazione con l’ufficio tecnico, ad eventuali adattamenti e ristrutturazione dei locali, con l’acquisizione di arredi e strumenti operativi (computer, linee telefoniche, ecc.). L’ufficio assicurerà la partecipazione, unitamente ai dipendenti individuati dell’ufficio tecnico, ai corsi di formazione e di qualificazione professionale, che la Società Ciociaria Sviluppo ha già predisposto. TEMPI DI ATTUAZIONE Lo sportello unico associato delle imprese dovrà essere attivato entro giugno 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 50 STATISTICA OBIETTIVO N. 1: GESTIONE DIRETTA DEL CENSIMENTO DELLA POPOLAZIONE DESCRIZIONE Con l’effettuazione del 14° censimento generale della popolazione e censimento generale delle abitazioni, l’ufficio comunale di censimento ha provveduto a tutte le operazioni censuarie. L’attuazione dei suddetti adempimenti costituisce un requisito fondamentale per la buona riuscita del censimento. E’ importante sottolineare la puntuale e corretta realizzazione dei censimenti generali della popolazione e delle abitazioni che rappresenta un’occasione importante per dare un quadro completo della struttura demografica del nostro paese. La gestione diretta delle operazioni di cui sopra permetterà un considerevole risparmio all’Amministrazione non dovendo procedere ad assunzione di personale straordinario quantificabile in n. 3 unità per il periodo gennaio / marzo 2003 circa. MODALITà ESECUTIVE Gestione diretta senza ricorrere a personale straordinario delle seguenti operazioni: § Elaborazione e trasmissione dei dati; § Invio dei dati all’ufficio anagrafe per il confronto tra i dati risultanti dal censimento ed i dati anagrafici già in possesso dell’Ente. TEMPI DI ATTUAZIONE L’aggiornamento anagrafico funzionale ad una buona realizzazione delle operazioni censuarie sarà svolto da gennaio a marzo 2003. PESO DELL'OBIETTIVO 50